Un’intensa giornata di ricerche ma Mohamed non si trova

26 Giugno 2019

Nessuna traccia del 14enne disperso in mare dopo che il materassino si è ribaltato per le onde Scatta l’inchiesta per accertare eventuali ritardi nella segnalazione, acquisiti i video della zona

GIULIANOVA. C’è un interrogativo che allunga ombre inquietanti su un dramma: perché nessuno dei tanti che lunedì mattina si trovavano sulla spiaggia ha fermato quei due ragazzini sul materassino in balia delle onde di un mare mosso? Mentre un altro giorno di ricerche si chiude senza esito, accertamenti e indagini diventano atti di un fascicolo che il pm Andrea De Feis si appresta ad aprire per ora contro ignoti. Per capire se ci sia stato qualcosa, in particolare nei tempi delle varie segnalazioni, che non ha fatto scattare prima le ricerche di Mohamed, il 14enne marocchino residente a Teramo disperso in acqua dopo che il materassino su cui si trovava con un coetaneo si è ribaltato. L’amico a nuoto è riuscito a raggiungere la spiaggia e a dare l’allarme, mentre lui, che non sa nuotare, è sparito in mare nel tratto antistante gli stabilimenti balneari Marilù ed Arlecchino.
Le ricerche anche ieri si sono concentrate nella zona degli scogli del molo nord dove nel tardo pomeriggio di lunedì è stato ritrovato il costume del ragazzino. Le operazioni, coordinate dal tenente di vascello Claudio Bernetti, nella giornata di ieri hanno visti impegnati in acqua numerosi mezzi della guardia costiera, i sommozzatori dei vigili del fuoco e i sommozzatori Opsa della Croce Rossa . In particolare nel pomeriggio le ricerche sono state estese anche nella zona della foce del fiume Vomano, in direzione Roseto. Tutta la vasta area è stata sorvolata dagli elicotteri dei vigili del fuoco, della Finanza e della guardia costiera. Nella sede della capitaneria di porto è stato ascoltato l’amico del disperso che ha raccontato come lunedì mattina siano arrivati a Giulianova in autobus per trascorrere una giornata in mare. Hanno trascorso qualche ora sotto un ombrellone e poi in tarda mattinata sono entrati in acqua con il materassino, all’altezza del Malibù. La guardia costiera nelle prossime ore procederà all’acquisizione delle immagini di vari sistemi di sorveglianza e raccoglierà le testimonianze dei bagnini in servizio in quel tratto di mare. Anche ieri la mamma del ragazzino è rimasta in attesa di suo figlio negli uffici della capitaneria.
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