Un libro per salvare l’ex hotel Garden

24 Gennaio 2020

ATRI. A Capodimonte (Napoli) c’è la “Villa delle Fate”, fiore all’occhiello del turismo di alta categoria, e a Pineto c’è un’altra sua creatura: l’hotel Garden, denominato anche ”Villa Giovinezza”,...

ATRI. A Capodimonte (Napoli) c’è la “Villa delle Fate”, fiore all’occhiello del turismo di alta categoria, e a Pineto c’è un’altra sua creatura: l’hotel Garden, denominato anche ”Villa Giovinezza”, che al contrario sprofonda nel degrado da anni. Sono entrambi opere dell’illustre architetto Fabrizio Padula che ai primi del ’900 edificò le due stupende costruzioni in stile moresco-veneziano.
La sua storia riaffiorerà venerdì 31 gennaio all’auditorium Sant’ Agostino di Atri dove verrà presentato un libro a lui dedicato, scritto dal docente teramano Elso Simone Serpentini, dall’avvocato Loris Di Giovanni, dal medico Marcello Mazzoni e dal critico e saggista Emidio De Albentiis. Il volume ripercorrerà i sacrifici che Padula mise in campo per edificare i due gioielli, unici nel panorama artistico e ricettivo italiano. L’hotel Garden fu un regalo che volle donare alla sua amata moglie Anna Forcella, nativa di Atri. Ad oggi la struttura pinetese è al centro dell’attenzione per essere rimasta per decenni in completo abbandono. L’edificio continua a perdere pezzi giorno dopo giorno e non ha ancora trovato una definitiva destinazione d’uso. Serpentini dice: «Tra le finalità del testo dedicato a Padula c’è quella di rimettere sotto i riflettori una struttura che va rivalorizzata e che ha valenze storico-culturali legate al territorio, è infatti una delle poche testimonianze ancora in piedi da salvare. Sappiamo che l’attuale proprietario vuole investire su questa struttura che ha una straordinaria potenzialità turistico ricettiva. Invito tutti gli attori della vicenda a non commettere il crimine dell’abbattimento ma di prevedere un vero e proprio rilancio».(d.f.)