Un lungo tappeto di fiori per accogliere Manuel

24 Giugno 2017

A Villa Rosa la chiesa non è riuscita a contenere i rom arrivati a centinaia da due regioni per l’addio al 22enne. Convalidato l’arresto dell’albanese

MARTINSICURO. La pur grande chiesa di San Gabriele dell’Addolorata di Villa Rosa non è riuscita a contenere le centinaia di persone che hanno voluto dare l’ultimo saluto al 22enne Manuel Spinelli ucciso con una coltellata al cuore dall’albanese Fitim Koldashi martedì sera davanti a una pizzeria di Alba Adriatica. Per rendergli omaggio sono giunti rappresentanti delle famiglie rom da tutto l’Abruzzo ma anche dalle Marche.
Il corteo funebre è partito dall’appartamento di via Picasso ed è sfilato fino alla chiesa. Per circa 300 metri di via Filzi c’era un tappeto di fiori ad accogliere il passaggio della salma. Il feretro ha percorso il viaggio tra due ali di folla accompagnato dalla musica della banda musicale di Casoli di Atri mentre davanti la chiesa campeggiavano i poster con le immagini del ragazzo ucciso. Durante la funzione funebre il parroco, don Federico Pompei, si è rivolto ai presenti leggendo un brano del Vangelo incentrato sull’amore e sul prossimo. Toccante il messaggio letto da una vicina di casa di Manuel Spinelli e titolare di un supermercato.«Gli abitanti di via Picasso e di Villa Rosa tutta», sono le toccanti parole della donna, «che ti hanno visto crescere e diventare uomo, sono vicini al dolore dei tuoi cari. E pregano affinché tu possa trovare la pace eterna nella gloria del signore. E che tu possa continuare a vegliare e portare conforto e consolazione ai tuoi genitori, a tua moglie e ai tuoi nonni. Ed a tutti i parenti e amici che ti hanno voluto bene». Terminata la funzione religiosa la bara è uscita dalla chiesa accompagnata da un lungo e caloroso applauso mentre in cielo volavano palloncini bianchi. Manuel ha quindi percorso l’ultimo viaggio fino al cimitero della frazione dove è stato tumulato. Ingenti le misure di sicurezza con la presenza di polizia, carabinieri e la polizia locale che ha disciplinato la viabilità durante il tragitto della salma. La zona centrale di Villa Rosa era sorvegliata con pattuglie agli incroci di accesso della zona centrale della frazione dove si trova la chiesa.
I funerali si sono svolti nello stesso giorno in cui il gip del Tribunale di Teramo Giovanni de Rensis ha convalidato l'arresto di Koldashi. Rinviato l'interrogatorio, che si svolgerà quando l'albanese uscirà dall'ospedale di Teramo dove è ora ricoverato. La vittima martedì sera, era stato a cena col padre e un'altra persona. All'uscita l'incontro casuale con l'albanese, che stava passando in auto con la fidanzata. Secondo una prima ricostruzione, effettuata anche grazie all'ausilio dei filmati delle telecamere di sicurezza presenti nell'area, l'albanese sarebbe passato vicinissimo con la macchina al gruppetto. I filmati avrebbero ripreso l'albanese scendere dall'auto, iniziare a discutere con i tre, poi la scazzottata. Nel video si vedrebbe anche uno dei tre rom cercare di sedare la rissa. Poi le coltellate che hanno colpito il 22enne al volto e al cuore.
Sandro Di Stanislao
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