Un mare di rifiuti abbandonati al confine tra S.Omero e Nereto

16 Gennaio 2020

VAL VIBRATA. Quella santomerese è una delle piane più belle e suggestive della provincia, ricca di storia (con i resti delle antiche pinciare, o case di terra, che si stanno sbriciolando), vocata...

VAL VIBRATA. Quella santomerese è una delle piane più belle e suggestive della provincia, ricca di storia (con i resti delle antiche pinciare, o case di terra, che si stanno sbriciolando), vocata all’agricoltura intensiva, disseminata di uliveti. Ma da alcuni mesi ha il volto sfigurato dalla spazzatura che viene scaricata lungo fosso Ruenia (uno degli affluenti più importanti del torrente Vibrata) e lungo il Vibrata stesso al confine con il territorio di Nereto, specie sotto il ponticello chiuso dal 2011 dopo l’alluvione e di cui nessuno si occupa. Quintali di rifiuti di ogni tipo (tv, frigoriferi, plastica, vetro, pneumatici, arredamenti, sanitari, materiale elettrico e idraulico, inerti, contenitori contenenti all’origine olio minerale e cassette in polistirolo che contenevano piantine) troneggiano in un’area vasta a due passi dalle abitazioni.
Allo scempio vuole mettere riparo, almeno nel versante neretese, il sindaco Daniele Laurenzi. Ha eseguito un sopralluogo fin sul territorio di Sant'Omero, quindi attraversando il ponte sul Vibrata da Nereto. L'ufficio tecnico del Comune di Nereto provvederà a informare il Comune di Sant'Omero per gli adempimenti del caso. «In verità anche sul versante di Nereto abbiamo il problema dell'abbandono dei rifiuti che aggrava una situazione indecorosa e che mina la salubrità del già compromesso torrente Vibrata», afferma Laurenzi, «come Comune di Nereto abbiamo inviato al Genio civile una relazione e richiesta di finanziamento e intervento, per quanto di competenza, per i necessari lavori di ripristino del ponte. Nell'attesa non possiamo rassegnarci e abituarci a questa situazione di assoluto degrado. Ho disposto la chiusura di ogni accesso verso il ponte, eppure qualcuno continua a spostare i blocchi di cemento e transitare anche con i mezzi agricoli. Adotteremo misure più stringenti».
Alex De Palo
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