Un mese nero sulle strade: sette vittime

Il 3 agosto il dramma straziante della famigliola di Basciano con la morte di una delle tre figlie
TERAMO. Il mese nero è cominciato il 27 luglio scorso, quando un 32enne di Tortoreto che andava al lavoro a Garrufo è morto alla guida del suo scooter sulla Sp 8, in località Salino, uscendo di strada dopo essere stato urtato da un’auto che procedeva in senso opposto. Prima di quell’incidente, nei primi sette mesi del 2016, le vittime della strada in provincia erano state otto. Possono sembrare tante, ma in realtà si trattava di un bilancio più che accettabile considerati i dati storici a disposizione. Tanto per capirci, nei primi sette mesi del 2015 i morti erano stati 17: più del doppio.
Dal 27 luglio a ieri, il Teramano ha registrato sette incidenti mortali con altrettante vittime. Un’impennata terribile che ci riporta agli anni prima della patente a punti, quando a fine anno in provincia si contavano oltre 60 morti sulle strade. In questo mese nero ci sono state tragedie che hanno sconvolto intere comunità, come quella del 29enne teramano che stava per sposarsi ed è morto alla guida dello scooter scontrandosi con un’auto a San Nicolò (3 agosto) e quella della bimba di nove anni di Basciano rimasta uccisa nello schianto tra l’auto su cui viaggiava con tutta la famiglia (padre, madre e due sorelline) e un mezzo pesante (4 agosto). Ma non meno drammatici sono stati gli altri incidenti, dalla donna di 63 anni falciata da un’auto mentre attraversava la statale 80 a Bellante (5 agosto) al 28enne che si è schiantato contro una casa nella notte a Sant’Egidio (13 agosto), per arrivare alla tragedia del giorno di Ferragosto quando un 44enne operaio è finito con la sua auto contro un cancello a Isola, morendo sette giorni dopo in ospedale.
Ora il bilancio provvisorio dell’anno è di 15 vittime. Nel 2014 (l’anno migliore per Teramo) furono 14, purtroppo quel primato positivo non può più essere battuto nel 2016.(d.v.)
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