Un milione di euro per sistemare gli argini del Tronto

Interventi ad Ancarano, Controguerra e Colonnella A Martinsicuro l’erba alta fa saltare la pulizia del Vibrata
TERAMO. Un milione di euro per nuovi interventi sugli argini del fiume Tronto. Serviranno per ridurre ulteriormente le criticità idrauliche e tutelare il territorio.
I lavori, così come annuncia l’assessore regionale alle politiche agricole Dino Pepe, sono appena iniziati e sono stati messi in campo dal genio civile regionale. Riguardano la riapertura della sezione di deflusso e il completamento delle briglie di Pagliare sul fiume Tronto nei territori di Ancarano, Controguerra e Spinetoli, quest’ultimo nell’Ascolano.
È prevista anche la realizzazione di quattro pennelli in gabbioni lunghi 30 metri (repellenti a protezione della sponda destra) davanti alla zona industriale nel comune di Ancarano (come quelli già realizzati a Controguerra) e la riapertura della sezione di deflusso nel comune di Colonnella.
Scrive Pepe in una nota: «Continuano le azioni concrete di tutela del territorio, della popolazione residente e delle imprese che hanno vissuto momenti drammatici in passato e che hanno collaborato con le istituzioni regionali per l’individuazione delle criticità. Alle azioni di pronto intervento messe in campo per il ripristino delle sezioni di deflusso e dei canali abbiamo affiancato interventi più strutturali e programmatici per utilizzare fondi in modo oculato con un logica di prevenzione e non di ripristino del danno». I lavori saranno conclusi entro quest’anno.
Intanto a Martinsicuro un recente episodio ha scatenato un vivace dibattito sui social. Nel fine settimana un trattore è entrato nell’argine truentino del fiume Vibrata, molto probabilmente per dare un taglio all’alta e densa vegetazione. Ma l’impresa si è rivelata molto difficile anche perché il canneto a ridosso del corso d’acqua aveva superato i tre metri. All’autista del mezzo non è rimasto altro che far ritorno sullla strada sterrata che costeggia l’argine senza poter fare il lavoro di pulizia. Una vicenda che ha sollevato molte proteste e polemiche sui social.
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