Un mini polo scolastico alla Fornaci Cona

È il progetto del Comune per ottenere i finanziamenti dell’Inail per le scuole dell’infanzia
TERAMO . Un mini polo scolastico dedicato alla prima infanzia. È la soluzione a cui sta lavorando in questi giorni il Comune in vista della scadenza, fissata per venerdì, del bando regionale dedicato alla realizzazione di strutture gli alunni della fascia da zero a sei anni. In ballo ci sono 3,5 milioni di euro, messi a disposizione dall'Inail, per l'allestimento di asili e scuole materne di nuova costruzione o da ricollocare in edifici già esistenti ma da abbattere e ricostruire perché resi inagibili dal sisma. La preparazione dei documenti è alla stretta conclusiva e in giornata l'amministrazione definirà gli ultimi dettagli della proposta da inviare alla Regione. L'idea è di puntare sulla struttura della Fornaci Cona, chiusa dopo la dichiarazione d'inagibilità seguita alla verifica dei danni provocati dal terremoto, che dunque sarà candidata a ospitare il mini polo se gli ultimi accertamenti tecnici oggi daranno riscontri positivi. «Si tratta di un edificio che ha le caratteristiche richieste dal bando», spiega l'assessore all'urbanistica Valeria Misticoni, «e che si trova in un'area che il piano regolatore già destina a insediamenti scolastici». L'ammissione al finanziamento, che riguarderà i tre progetti migliori a cui verrà assegnata a una quota non ancora definita dei 3,5 milioni disponibili, oltre a riconsegnare una scuola agli alunni che dalla Fornaci Cona sono stati costretti a trasferirsi nei locali liberi dell'istituto Forti, permetterà di recuperare un immobile che altrimenti non potrebbe essere riutilizzato per altri scopi. Tra gli elementi di valutazione dei progetti da finanziare, inoltre, il bando indica la presenza di liste d'attesa per le iscrizioni ai nidi e alle materne e anche questo aspetto dovrebbe portare un vantaggio al Comune che non riesce a smaltire tutte le richieste d'iscrizione. La possibile collocazione del mini polo nella scuola di Fornaci Cona è stata condivisa anche con l'assessore all'istruzione pubblica Mirella Marchese e oggi la proposta dovrebbe avere il via libera definitivo da parte dei tecnici. (g.d.m.)
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