Un’ora di black out, ma era programmato

16 Luglio 2014

All’ospedale di Atri (nella foto) niente corrente elettrica dalle 16 alle 17 di ieri per consentire la sostituzione di uno dei tre gruppi di continuità , l’impianto che serve per assicurare la...

All’ospedale di Atri (nella foto) niente corrente elettrica dalle 16 alle 17 di ieri per consentire la sostituzione di uno dei tre gruppi di continuità , l’impianto che serve per assicurare la fornitura di corrente elettrica fra quando inizia il black out e l’entrata in funzione del gruppo elettrogeno.

La sostituzione dell’Ups, che si è guastato nella tarda serata di lunedì, era stata programmata sin dalle prime ore della mattinata: quindi nessun intervento in sala operatoria proprio per evitare disfunzioni e problemi. Non solo.

Prima di procedere si è atteso che tutti gli interventi di dialisi fossero stati ultimati per consentire ai pazienti di lasciare l’ospedale solo dopo aver fatto la terapia.

Ma quando si tratta di nascite la programmazione può anche saltare. Perchè in quell’ora una donna ricoverata nel reparto di ostetricia per un cesareo programmato per oggi è stata trasportata con l’ambulanza del 118 dall’ ospedale di Atri a quello di Teramo dove poco prima delle 20 ha partorito una bambina. All’ospedale di Atri la corrente è stata ripristinata alle 17.15, subito dopo la sostituzione del gruppo di continuità.

Qualche settimana fa, invece, una situazione diversa si era verificata all’ospedale di Giulianova dove uno dei gruppi di continuità si era improvvisamente rotto insieme ad un ulteriore impianto di emergenza provocando un black-out in sala operatoria e causando numerosi disagi ai pazienti.