Un’ora di lavoro per la materna di Civitella

14 Aprile 2017

Consegnati diecimila euro donati dai dipendenti dell’agenzia Tempor per ricostruire l’edificio

CIVITELLA DEL TRONTO. Un’ora di lavoro per la ricostruzione. È l’iniziativa solidale lanciata a livello nazionale dalla Tempor spa in favore del Comune di Civitella del Tronto. I fondi così raccolti tra gli aderenti – tutti i dipendenti dell’agenzia per il lavoro sia diretti che somministrati – andranno a finanziare la realizzazione di una scuola materna adiacente al nuovo polo scolastico per le medie e le elementari. La campagna solidale dal titolo “Dona un’ora” è stata lanciata dalla società nello scorso mese di febbrai, dopo gli eventi sismici e l’eccezionale nevicata di metà gennaio. I fondi finora raccolti grazie alle ore di lavoro trattenute dalle buste paga dei dipendenti che hanno aderito all’iniziativa, tra cui tanti lavoratori temporanei anche chiamati a una sola giornata di lavoro, sono stati consegnati ieri mattina dai dirigenti della Tempor al sindaco di Civitella Cristina Di Pietro, con un assegno da 10mila euro, nel corso della presentazione dell’iniziativa al Consorzio Bim. «Siamo orgogliosi di aver contribuito nel nostro piccolo a questo progetto», ha spiegato il direttore generale Tempor Michele Regina, «che vuole testimoniare la nostra vicinanza all’Abruzzo. Abbiamo scelto il Comune di Civitella del Tronto perché siamo rimasti fortemente colpiti dalla capacità dell’amministrazione di resistere strenuamente a tutta una serie di incredibili avversità». «Vogliamo sottolineare», ha detto l’amministratore delegato della società Francesco Gordiani, «che a questa campagna hanno aderito anche moltissimi lavoratori temporanei, anche ad un mese, a una settimana di missione, o addirittura donando un’ora della loro unica giornata di lavoro». «Il Comune di Civitella ringrazia la società Tempor, tutti i lavoratori e il management aziendale per il gesto di sensibilità e di tangibile solidarietà dimostrata verso il nostro territorio», dichiara il sindaco Di Pietro, «dove come noto tutte le scuole sono state dichiarate inagibili. La vicinanza di realtà private e la generosità dei lavoratori ci è di grandissimo aiuto».