Un piano per salvare la Bambinopoli

10 Ottobre 2018

Alba, la Regione studia soluzioni per fermare l’avanzata del mare nel tratto nord. Confermato un altro ripascimento

ALBA ADRIATICA. La Regione studia un piano per fermare l’erosione che dilania la costa nord di Alba Adriatica. L’opera più immediata sarà la messa in sicurezza della Bambinopoli comunale: nei giorni scorsi si è tenuto un sopralluogo tecnico per progettare un’opera di protezione del parco dalle mareggiate invernali dei prossimi mesi.
Nei giorni scorsi, infatti, il mare è tornato a minacciare la Bambinopoli al di sotto del tratto di recinzione più esposto, dopo aver scavalcato anche l’ostacolo degli scogli. Ma nel sopralluogo dei tecnici della Regione, accompagnati dall’assessore Dino Pepe e dall’amministrazione comunale albense, si è parlato anche della spiaggia della costa nord, sede prima dell’estate di un ripascimento morbido per alzare il livello della riva, che sembra però aver già esaurito la sua funzione di barriera nei confronti del mare che avanza. Un altro ripascimento arriverà entro l’estate prossima, lo aveva già annunciato Pepe mesi fa, adesso viene confermato: 10mila metri cubi di sabbia saranno “sparati” sull’arenile albense più colpito dal fenomeno erosivo.
Poi però si cercano soluzioni a lungo termine. Per questo, la Regione ha dato mandato all’Università dell’Aquila di studiare soluzioni strategiche di difesa del litorale contro il fenomeno erosivo, ma anche di indicare le priorità di intervento, nella previsione di dare vita ad un “piano coste”. Il tema ad Alba Adriatica è molto sensibile, sia per i danni provocati dall’erosione, che ha mangiato decine di metri di arenile in pochi anni, sia per il clima di forte tensione generato dalla realizzazione dei pennelli perpendicolari a Martinsicuro che ha messo a dura prova i rapporti tra i due municipi, la Regione e gli operatori turistici delle diverse località.
©RIPRODUZIONE RISERVATA