Un piano spiaggia da cambiare La giunta vuole più zone libere

4 Novembre 2016

Roseto, la novità per la prossima estate dovrebbe riguardare soprattutto il tratto centrale dell’arenile Il vice sindaco Tacchetti: «Dobbiamo adeguarci al piano demaniale predisposto dalla Regione»

ROSETO. La maggioranza è al lavoro per modificare il nuovo piano spiaggia. «Abbiamo avuto diversi incontri in merito», fa sapere infatti il vicesindaco Simone Tacchetti, «con l’obiettivo di apportare i necessari adeguamenti sulla scorta del nuovo piano demaniale predisposto dalla Regione. Tra i vari punti presi in esame, stiamo valutando l’opportunità di aumentare le spiagge libere nel tratto centrale dell’arenile rosetano».

Quello delle spiagge libere è stato un punto molto contestato dal Pd quando era all’opposizione e oggetto di duri scontri con la maggioranza di centrodestra che ha materialmente redatto il nuovo piano spiaggia, sostituendo il precedente stilato dal centrosinistra, a sua volta sospeso dal Tar su ricorso dei balneatori. Quindi, il piano attualmente in vigore porta la firma della maggioranza targata Pavone, mentre ora a modificarlo sarà la coalizione di governo guidata dal sindaco Sabatino Di Girolamo. Tornando alle spiagge libere, il centrosinistra ha sempre contestato il fatto che con il nuovo strumento urbanistico fossero state cancellate dal centro di Roseto, per essere confinate esclusivamente nelle zone periferiche. Questo perché tutte le concessioni di 30 metri di fronte mare, i cosiddetti “trentisti”, sono state ampliate a 50 metri, rosicchiando perciò le spiagge libere. Al momento il nuovo piano spiaggia prende in considerazione il tratto di arenile che si estende per quasi 11 chilometri dal Tordino al Vomano. Il tutto nel rispetto del vincolo della riserva naturale del Borsacchio, il cui perimetro verde è stato escluso dalla pianificazione in quanto sarà rinviato al futuro Piano di assetto naturalistico (Pan), altro argomento con cui l’amministrazione Di Girolamo dovrà confrontarsi al più presto. In tutto sono 22 le nuove concessioni demaniali previste, di cui solo 2 strutture fisse; 15 concessioni per sola balneazione, cioè strutture leggere posizionate per lo più nella zona alberghiera di viale Makarska; quattro concessioni per alaggio a gestione pubblica e un alaggio concesso in uso alle associazioni.

Le spiagge libere comunque ci sono, anche se previste in zone periferiche. Saranno infatti poco più del 35 per cento rispetto alle aree in concessione, quindi ben oltre il limite del 20 per cento previsto dal Piano demaniale regionale. L’uso libero della spiaggia, includendo l’area di oltre 1.800 metri di fronte mare della Riserva del Borsacchio, è, quindi, garantito sul 49 per cento dell’arenile rosetano. Il nuovo piano prevede anche l’estensione a tutte le concessioni della possibilità di attivare i servizi di ristorazione insieme all’organizzazione di attività ricreative e serate danzanti, prerogative prima riservate solo agli stabilimenti con fronte mare superiore a 65 metri.

Federico Centola

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