Un pieno di autostima: ora il Città di Teramo conosce la propria forza

L’importanza del 4-0 alla Turris Val Pescara va oltre la classifica perché i biancorossi hanno finalmente espresso tutto il potenziale
TERAMO. Il roboante 4-0 di sabato contro la capolista Turris Val Pescara rappresenta la prima grande gioia per l’ambiente biancorosso dopo l’avventurosa ripartenza estiva del calcio in città. Gioia sicuramente amplificata dal fatto di essere arrivata pochi giorni dopo la prima sconfitta del nuovo Teramo, quel beffardo 1-2 subìto dal Fontanelle che aveva fatto temere a molti un esito infausto dell’intera stagione. Oggi, invece, tifosi e addetti ai lavori sanno di sicuro una cosa: la squadra costruita dal presidente Rastelli e dai suoi collaboratori ha la forza per azzerare l’handicap iniziale, ovvero il ritardo con cui è nata e ha cominciato a lavorare, e vincere il campionato. Non si batte 4-0 una capolista che aveva vinto nove partite su nove se non si ha un potenziale tecnico, fisico, agonistico e mentale da prima della classe. Il Città di Teramo, che ha un nocciolo duro di calciatori che vengono da campionati nazionali e una pattuglia di giovani validi, questo potenziale lo ha mostrato finalmente tutto nel piovoso pomeriggio di sabato a Montorio. Ora i biancorossi per primi sanno qual è la propria forza, non resta loro che esprimerla con continuità.
Certo, la strada da fare è ancora lunga. È vero che la distanza dalla vetta si è ridotta a -1 ma nel prossimo turno (in cui i biancorossi riposano) i punti di distacco potrebbero tornare ad essere quattro. Tuttavia il -4 eventuale di domenica prossima non farebbe più paura come il -4 del pre-gara con la Turris. Il Città di Teramo sabato ha dato una risposta importante dopo il ko col Fontanelle. Pomante ha definito "perfetta" la prova dei suoi ragazzi, elogiando l'atteggiamento del collettivo. E note liete sono arrivate anche dai singoli. Il baby centrocampista Alessio Sputore (prima rete stagionale), classe 2004, è stato tra i migliori in campo mentre l'attaccante Stefano D'Egidio, apparso in crescita sul piano fisico, ha festeggiato il debutto tra i titolari con il secondo gol consecutivo. Tra i più determinati nell'andare alla ricerca di un riscatto c'era il trequartista Cosmo Palumbo, che contro il Fontanelle aveva sprecato delle palle-gol clamorose. Palumbo ha trovato sabato i primi due gol su azione (gli altri due erano arrivati su rigore) ma ha poi alzato bandiera bianca per una botta al costato rimediata in un contrasto prima del tiro del 2-0. I controlli effettuati in ospedale hanno escluso rotture alle costole, ma se il dolore dovesse persistere il giocatore napoletano si sottoporrà a una lastra nei prossimi giorni.
«Sapevamo di dover dare una prova di forza contro la capolista», dichiara il 33enne Palumbo, «e abbiamo raccolto i frutti del lavoro svolto in settimana. Ci siamo riscattati alla grande dopo la sconfitta col Fontanelle. Sono molto contento della mia doppietta, ci tenevo a rifarmi e a dare il mio contributo alla squadra dopo gli errori del turno precedente. Avevo tanta rabbia dentro. Peccato per la contusione che mi ha costretto ad uscire. La vittoria con la Turris Val Pescara è stata importante, ma non dobbiamo esaltarci troppo. Bisogna continuare su questa strada, poi i conti li faremo alla fine. Il campionato è ancora tutto da giocare». Domani è in programma la ripresa degli allenamenti al Besso di San Nicolò.(d.v.-g.l.)
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