Un porto più sicuro con telecamere e fari più potenti

Obiettivo contrastare i furti e multare chi scarica spazzatura Vasanella: fra una settimana al via i lavori del nuovo braccio
GIULIANOVA. Il porto diventerà più sicuro. L’Ente porto, infatti, consorzio presieduto da Paolo Vasanella, sta potenziando le telecamere e installando lampioni più potenti per rendere la zona più sicura anche e soprattutto di notte.
Negli ultimi giorni, infatti, si sono verificati episodi poco piacevoli, come l’intrusione da parte di giovani in vena di bravate in imbarcazioni private per rubare alcune bottiglie. «Queste operazioni», ha fatto sapere Vasanella, «erano previste da tempo. Proprio in questi giorni, l’Ente porto sta installando le telecamere e alcuni lampioni più potenti, che illumineranno la zona di notte. Anche alla nostra guardia, che monitora il pontile di notte, è stato detto di fare più attenzione». Controllare tutte le 500 barche ancorate al molo, comunque, non è affatto semplice, soprattutto d’estate, quando il porto è maggiormente frequentato, anche di notte.
Le telecamere potranno essere poi un deterrente per quei cittadini che, noncuranti della raccolta differenziata, si recano proprio al porto a gettare bustoni di rifiuti non differenziati. Da poco, infatti, il Comune di Giulianova e l’Ente porto hanno rinnovato la convenzione per quanto riguarda la pulizia e la sorveglianza dell’area portuale, di competenza dell’Ente porto. La prossima settimana, poi, ha assicurato Vasanella, inizieranno i lavori per la costruzione del nuovo molo convergente. Dopo l’inaugurazione in pompa magna, più di un mese fa, da parte del presidente della Regione Luciano D’Alfonso, i lavori non erano ancora partiti. Vasanella aveva spiegato che mancava l’autorizzazione, arrivata la scorsa settimana, da parte del ministero delle Infrastrutture e dei trasporti per il cantiere in acqua.
Ora che anche la Capitaneria di porto di Giulianova ha dato l’ok, la ditta Schiavo di Napoli, aggiudicataria dell’appalto, sta portando al porto tutta la roba necessaria per iniziare l’opera da più di 4 milioni di euro. Dopo tanti anni, dunque, il porto giuliese sarà dotato di un altro braccio, realizzato con blocchi di pietra, che garantirà l’accesso e l’uscita in sicurezza delle imbarcazioni e eviterà l’insabbiamento all’interno dello specchio acqueo portuale.
Pochi giorni fa, inoltre, l’Ente porto ha siglato un accordo con l’area marina protetta Torre del Cerrano, presieduta da Leone Cantarini. La collaborazione tra i due enti è finalizzata allo sviluppo del turismo e dell’economia, nel rispetto dei principi della Carta europea del turismo sostenibile. Grazie a questa sottoscrizione, l’Ente porto giuliese e l’Amp Torre del Cerrano potranno promuovere iniziative per la conservazione e la tutela del mare.
Margherita Totaro
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