Un privato propone di fornire una Pet

10 Aprile 2019

La ditta romana darebbe anche il personale addetto alla macchina per la diagnosi dei tumori

TERAMO. Si parla di partenariato pubblico-privato non solo per la costruzione del nuovo ospedale. La Asl ha infatti ricevuto una serie di proposte per la fornitura di nuovi macchinari, dalla risonanza alla Pet. E’ soprattutto la proposta che riguarda la tomografia a emissione di positroni (o Pet) a suscitare l’interesse della Asl. Il direttore generale Roberto Fagnano infatti fa notare che proprio questo «è l’unico macchinario che manca alla Asl di Teramo».
Si tratta di una tecnica diagnostica medica di medicina nucleare utilizzata per la produzione immagini del corpo: a differenza della Tac e della risonanza che forniscono informazioni di tipo morfologico, la Pet dà informazioni di tipo fisiologico basilari ad esempio nella diagnosi dei tumori.
Fagnano conferma che in questi giorni la Asl sta esaminando una proposta di una ditta romana relativa alla Pet. «E’ una proposta che va approfondita, ci sono alcuni aspetti da chiarire», commenta. La proposta prevede, grosso modo, che il fornitore realizzi a proprie spese i lavori necessari per installare l'attrezzatura, fornisca il macchinario e in più il supporto di personale per farlo funzionare garantendo un numero adeguato di prestazioni. Quest’ultimo aspetto è particolarmente importante, vista la carenza di personale – aggravata dai pensionamenti – per cui il macchinario rischierebbe altrimenti di rimanere sottoutilizzato. L’investimento totale da parte del proponente si aggirerebbe sui 9 milioni di euro.
Da parte sua la Asl avrebbe un costo di un milione all’anno per otto anni che coprirebbe praticamente tutto, anche la fornitura dei radiofarmaci. Un’operazione a prima vista conveniente, se si considera che per gli esami con la Pet eseguiti altrove la Asl spende due milioni di euro all’anno. (a.f.)