Un progetto testato a Cerrano riproposto sul lago Maggiore
PINETO. Venerdì scorso l’amministrazione comunale di Stresa e l’istituto di ricerca ReS On Network hanno presentato “Isola delle Reti. Ambiente, Energia e Sicurezza”, un progetto pilota che parte...
PINETO. Venerdì scorso l’amministrazione comunale di Stresa e l’istituto di ricerca ReS On Network hanno presentato “Isola delle Reti. Ambiente, Energia e Sicurezza”, un progetto pilota che parte dall’analisi del territorio per elaborare un modello per l’autosufficienza energetica, la gestione dei flussi di persone e la prevenzione del rischio dell'isola dei Pescatori, sul lago Maggiore.
Il progetto è un nuovo passo di un percorso iniziato in Abruzzo e precisamente nell’Area marina protetta del Cerrano dove, nella notte del 4 settembre 2016, era stato testato per la prima volta il sistema ElasticEnergy che i ricercatori portano oggi a Stresa. “Lampi di genio, sulle orme di Tesla”: così è stata chiamata quella serata di fine estate che aveva visto la Torre del Cerrano, sulla costa abruzzese, illuminarsi con una lampadina da 30 W, con arnesi rudimentali a una distanza di 500 metri, senza utilizzare la rete elettrica tradizionale e quindi senza fili, sfruttando l'energia del moto ondoso e degli elementi ambientali secondo il principio della cosiddetta "risonanza reciproca".
I ricercatori di ReS On Network, guidati dal direttore scientifico teramano Marco Santarelli, propongono un modello che, attraverso l’analisi dei dati raccolti sul territorio, arriverà a soluzioni specificamente studiate per le isole e ripetibili in casi con contesti ambientali anche differenti.
Il progetto Isola delle reti si concentra su due obiettivi principali: 1) consentire all’isola dei Pescatori di raggiungere l’autosufficienza energetica attraverso un sistema innovativo di produzione dell’energia. 2) Monitorare le infrastrutture critiche e proporre soluzioni efficienti e sostenibili per la gestione del territorio e la prevenzione del rischio.

