Un referendum all’Amadori per approvare il nuovo contratto

Mosciano, 1400 tra dipendenti fissi e avventizi chiamati a esprimersi sulla bozza di accordo Azienda soddisfatta: arriva dopo un lungo negoziato in cui abbiamo aumentato del 20% la forza lavoro
MOSCIANO. La firma dell’ipotesi di accordo all’Amadori porterà alle urne 1.400 persone. E’ infatti previsto un referendum, fra i dipendenti a tempo determinato e indeterminato, chiamati ad approvare o meno la bozza.
La consultazione dei lavoratori sarà preceduta da tre assemblee del personale, che si svolgeranno il 19, 20 e 22 dicembre, in cui i sindacalisti spiegheranno i termini dell’accordo. Poi, alla fine del mese-primi di gennaio, si arriverà al referendum. In caso di approvazione, nell’azienda sarà rinnovato il contratto integrativo dopo cinque anni.
Amadori esprime grande soddisfazione «per il rinnovo del contratto integrativo per i lavoratori dello stabilimento di Mosciano Sant’Angelo, che dà garanzie di stabilità ai dipendenti ed è all’avanguardia per quanto riguarda l’attenzione alla salute e alla sicurezza sul posto di lavoro», si legge in una nota dell’azienda.
L’azienda avicola specifica che «l’ipotesi di accordo verte su tre aspetti fondamentali: la stabilizzazione di 75 lavoratori, i cui contratti di lavoro saranno trasformati a tempo indeterminato; incentivi economici legati alla presenza lavorativa, alla produttività e alla redditività aziendale; la scelta di investire sul benessere dei lavoratori, intervenendo sui tempi di pausa e di recupero per migliorare la salute e sicurezza sul lavoro e tutelare sempre più gli operai in stabilimento».
Nella nota l’Amadori sottolinea che «questo rinnovo è frutto di una fase negoziale complessa e sempre affrontata in maniera costruttiva da tutte le parti sociali, in cui l’azienda ha mantenuto aperto il tavolo con le rappresentanze sindacali locali, avendo sempre l’obiettivo di raggiungere la soluzione ideale per tutti. Una fase di negoziazione a cui Amadori ha affiancato importanti investimenti sul personale, incrementando in questi ultimi 5 anni di oltre il 20% i lavoratori attivi nello stabilimento di Mosciano. Con questo accordo Amadori conferma il proprio ruolo strategico per la crescita e lo sviluppo del territorio abruzzese dove, negli ultimi 30 anni, ha saputo creare una intera filiera avicola integrata, che dà lavoro oggi a oltre 2.000 persone».
Se la bozza dopo il referendum sarà approvata, allora l’accordo integrativo entrerà in vigore per i prossimi quattro anni. Fra i vari punti della bozza del contratto di secondo livello, spiccano come particolarmente qualificanti la decisione di stabilizzare 75 dipendenti a tempo determinato, ma anche l’estensione delle retribuzioni aggiuntive a tutti gli avventizi: infatti non tutti le percepivano, in particolare quelli assunti dopo l’ultimo rinnovo dell’integrativo del marzo 2009. (a.f.)
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