Un sit-in contro i fanghi di Ortona

Il Wwf chiama a raccolta i cittadini davanti alla Torre di Cerrano
PINETO . Domenica prossima, dalle ore 15, sulla spiaggia antistante il sottopasso di accesso alla Torre di Cerrano si svolgerà un sit-in contro lo sversamento di sedimenti provenienti dal dragaggio del porto di Ortona in un tratto di mare vicino all’area marina protetta del Cerrano. «La scelta di effettuare il sit-in davanti alla Torre di Cerrano, simbolo dell'Area marina protetta», si legge in una nota del Wwf, che ha organizzato l’appuntamento, «non è casuale: indica la volontà di tutelare l'unica area marina protetta abruzzese ed esprime la richiesta di adottare per il nostro territorio un modello di sviluppo basato sulla tutela e sulla valorizzazione del mare e della costa». Il Wwf ricorda che la recente autorizzazione da parte della Regione consentirà lo sversamento in mare di 342.694 metri cubi di fanghi – termine che però la Regione non ritiene appropriato dal momento che si tratterebbe di sabbia non contaminata – nel sito denominato ABR01D a 6 km dal confine dell'area marina protetta e a 2,5 km dalla zona contigua di protezione esterna. «Le ragioni dell'opposizione a tale intervento», prosegue il Wwf, «sono molteplici e le prescrizioni imposte nella delibera regionale di autorizzazione sono insufficienti a garantire la tutela del mare, in particolare nei prossimi mesi quando, da un lato, la gran parte degli organismi marini affronterà la delicata stagione riproduttiva e, dall'altro, prenderà il via la stagione balneare. A corredo di questa ipotesi progettuale non ci sono stati sufficienti approfondimenti e non è stata neppure effettuata l'obbligatoria procedura di Vinca (la Regione sostiene invece di avare adempiuto a questo obbligo, ndr) ineludibile in base alla normativa vigente. Il Wwf rivolge un invito a tutti, cittadini, associazioni, comitati, organizzazioni, a far sentire la propria voce contro questo progetto e partecipare al sit-in di domenica».

