Un sito dedicato ai piccoli lavori
Nel portale “teramo.minijob.it” si incontrano domanda e offerta
TERAMO. Un portale web gratuito e trasparente che incrocia, dal basso e a livello locale, la domanda e l'offerta di piccoli lavori: il servizio si chiama teramo.minijob.it ed è già attivo online. La piattaforma, che non va confusa con un'agenzia interinale, è stata messa a punto da un'azienda di Ascoli Piceno che si occupa di startup, Hub 21.
Il servizio è stato presentato ieri mattina in città dal sindaco Maurizio Brucchi e da Luca Scali e Giovanna Arcangeli, rispettivamente amministratore delegato di Hub 21 e project manager di Minijob. Chef a domicilio, idraulico, baby-sitter, insegnante privato, autista, addetto alle pulizie: sono solo alcune delle quaranta categorie lavorative, divise in sette macro-aree, per le quali ci si può candidare, offrendo la propria competenza senza bisogno di inserire un curriculum, o per le quali si può inviare una richiesta. E qualora la categoria non esista basta una segnalazione perchè venga aggiunta.
La piattaforma funziona come un altro noto servizio che mette in rete la condivisione dei viaggi in macchina: è prevista un'iscrizione, gratuita, come utente o come lavoratore (jobber), e al termine della prestazione c'è la verifica di affidabilità e gradimento del servizio. L'utente assegnerà un punteggio al lavoratore e lo stesso farà quest'ultimo. In caso di uso inappropriato della piattaforma, o di condizioni pattuite non rispettate, lavoratore o utente verranno bloccati, così il primo non potrà più proporsi, mentre il secondo non potrà usufruire ulteriormente dei lavori presenti sul portale. I pagamenti avvengono tramite voucher, ma alcune prestazioni potranno essere saldate anche con partita iva. Per ottenere più informazioni è possibile inoltre avviare una chat con un operatore in linea, oppure chiamare il numero verde 800.650346.
«Siamo partiti il 26 luglio con Ascoli e ad oggi hanno aderito trenta città. E senza spendere un euro. Ora puntiamo a raggiungere cento Comuni», ha dichiarato Scali, che ha spiegato il vantaggio per le amministrazioni: «Ci rivolgiamo ai Comuni perché i primi cittadini ricevono molte richieste di aiuto per trovare lavoro. In questo modo i sindaci possono offrire una soluzione concreta e allo stesso tempo avere a disposizione un osservatorio che monitori le necessità del territorio». Ogni tre mesi infatti il portale offrirà un resoconto con i numeri e le tipologie delle prestazioni più in voga. Infine la piattaforma sarà presto raggiungibile anche da un link presente nel sito del Comune di Teramo.
Emanuela Michini
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