«Un solo ospedale di primo livello rischia il collasso»
GIULIANOVA. «La scelta di una sola struttura ospedaliera di primo livello che debba servire tutta la provincia di Teramo è inaccettabile». È quanto afeerma Carmine Martelli, presidente del Circolo...
GIULIANOVA. «La scelta di una sola struttura ospedaliera di primo livello che debba servire tutta la provincia di Teramo è inaccettabile». È quanto afeerma Carmine Martelli, presidente del Circolo “Castrum” di Azione Politica Giulianova, nonché componente del comitato intercomunale per la salvaguardia dell'ospedale costiero che ha raccolto 13mila firme a difesa del presidio giuliese. «Purtroppo la cara classe dirigente regionale», dice Martelli, «non ha tenuto conto di tale iniziativa, ignorando la volontà popolare di due strutture di primo livello: uno a Giulianova a servire la fascia costiera da Silvi a Martinsicuro e la prima fascia dei comuni interni e uno a Teramo nella fascia interna. Il Circolo Castrum di Azione Politica Giulianova si impegna a portare avanti questa battaglia con il Comitato per la salvaguardia dell'ospedale costiero e si augura che la popolazione giuliese e della costa, il 10 febbraio, giorno in cui saremo chiamati a scegliere il nuovo governo regionale, si ricordi di come sia stata presa in giro dal centrosinistra». Per il candidato al consiglio regionale di Azione Politica Rudy Di Stefano «una unica struttura collasserebbe, non potrebbe in nessun modo rispondere alle esigenze del territorio provinciale. La collettività merita un servizio sanitario completo ed efficiente e che possa contrastare la mobilità verso altre regioni».

