Un sottopasso per il Borsacchio Il Comune: si farà in tempi brevi

2 Aprile 2021

L’annuncio dell’assessore Vannucci: «Tutta la zona ha urgenza di avere uno sbocco sul mare» Previsti incontri con le Ferrovie e con i progettisti del piano regolatore per inserire la nuova opera

ROSETO. «Non si può più attendere. Il quartiere Borsacchio ha urgenza di uno sbocco sul mare ed è necessario riprendere il discorso con le Ferrovie e con i progettisti del piano regolatore per realizzare al più presto un sottopasso». Lo sottolinea con forza l'assessore all'urbanistica Orazio Vannucci, che fin dal suo insediamento, avvenuto due anni e mezzo fa, è conscio del problema del quartiere più volte segnalato dai residenti. In realtà si parla di un sottopasso a nord dal 1990, anno dell’ultimo piano regolatore vigente, che conteneva anche un progetto, rimasto però solo sulla carta.
Dopo l’eliminazione dei passaggi a livello, avvenuta circa 20 anni fa, si sono costruiti tre nuovi sottopassi oltre a quelli esistenti, ovvero via Emilia, viale Marche e il più alto in via Marco Polo, dove gli autobus possono accedere al mare in tutta sicurezza. Anche in via Emilia potrebbero, ma poi sul lungomare lo spazio di manovra è stretto. Il sottopasso in quella zona dunque rappresenterebbe un volano per il turismo, perché molte strutture ricettive tra alberghi e camping sono lì e un autobus non sarebbe costretto ad attraversare tutto il lungomare per raggiungere la zona nord. Inoltre il quartiere Borsacchio negli ultimi 10 anni ha visto aumentare notevolmente la popolazione e i cittadini per accedere al mare sono costretti a raggiungere il sottopasso di via Palermo percorrendo circa un chilometro. Alcuni utilizzano il sottopasso pedonale di via Donizetti, ma in realtà è ad uso esclusivo delle Ferrovie ed è destinato allo scolo delle acque. Molti dunque transitano lì in maniera abusiva. C’era anche un cartello che vietava l’accesso ma qualcuno lo ha tolto. Di notte poi non è illuminato, con tutti i rischi connessi, e ci sono diversi gradini che rappresentano un ostacolo per i disabili con le carrozzine, le bici e le mamme con il passeggino. «Il sottopasso a nord risolverebbe molti problemi», aggiunge Vannucci, «è un’opera strategica per la viabilità nella zona e per il turismo». Inoltre in corrispondenza del quartiere Borsacchio, su viale Makarska, c'è l'ultimo lotto, il quarto, per il quale a fine dicembre 2018 fu approvato dal Comune il piano di lottizzazione "Mare Blu" per l'insediamento di una struttura ricettiva, un grande albergo con 120 camere per il 40 per cento del terreno e l'altro 60 per cento sarebbe destinato al residenziale. Sono passati due anni e mezzo ma il progetto ancora non parte: pare infatti che la società che ha proposto il progetto voglia realizzare solo la parte residenziale, posticipando la costruzione dell'albergo di 10 anni. E, nonostante il progetto approvato, sul terreno c’è ancora un cartello con la scritta “Vendesi terreno a destinazione residenziale-alberghiera”.
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