Un sì unanime alla ricostruzione

Passa con il voto compatto il piano da 26 milioni per le frazioni
MONTORIO. Maggioranza e opposizione di Montorio al Vomano si ricompattano sulla ricostruzione post terremoto. Voto unanime dunque di tutte le forze politiche mercoledì sera nel corso della lunga seduta consigliare che ha adottato il piano di ricostruzione delle frazioni di Faiano, Collevecchio, Leognano, Cusciano e del borgo di San Lorenzo. Strapiena la sala: un’attenta e partecipe platea ha seguito il consiglio comunale aperto alla cittadinanza.
«Si tratta di un piano unico», ha spiegato il capogruppo dei tecnici incaricati della redazione, l'ingegnere Pasquale Di Egidio, «sia per la ricostruzione privata degli aggregati che per le infrastrutture pubbliche, ovvero i sottoservizi (rete gas, luce, acque bianche e nere), il rifacimento di piazze, spazi pubblici, zone verdi e pavimentazione delle strade. L'importo complessivo è di oltre 26 milioni di euro, di cui un milione e mezzo sono stati già finanziati per le chiese di San Salvatore a Leognano e di San Sebastiano a Collevecchio».
Il piano rappresenta anche un'occasione di valorizzazione in una logica conservativa. «Intendiamo recuperare i valori del centro», ha aggiunto l'architetto Paolo Sacchini, «tenendo il più possibile ciò che abbiamo come restauro conservativo, ma puntando sulla valorizzazione degli edifici affinchè tornino ad essere riabitati, magari come strutture recettive diffuse laddove si tratta di seconde abitazioni. Il piano dà anche indicazioni sulle tipologie di materiali da utilizzare, così come punta alla qualità della pavimentazione delle strade».
Ma se il piano è pronto, non tutto fila liscio: mancano ancora diversi esiti di agibilità, che tradotto vuol dire ancora sopralluoghi da effettuare per classificare dieci abitazioni tra Faiano e Leognano. E poi manca la costituzione di un consorzio per la ricostruzione di un aggregato a Collevecchio, che molto probabilmente verrà commissariato.
Catia Di Luigi
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