Un tecnico aggiornerà il piano traffico di Alba

ALBA ADRIATICA. Alba Adriatica vuole dotarsi davvero del piano urbano del traffico, pronto da anni ma chiuso in un cassetto e mai approvato. Nei giorni scorsi il municipio ha infatti contattato e...
ALBA ADRIATICA. Alba Adriatica vuole dotarsi davvero del piano urbano del traffico, pronto da anni ma chiuso in un cassetto e mai approvato. Nei giorni scorsi il municipio ha infatti contattato e incaricato ufficialmente il tecnico che redasse lo strumento urbanistico nel 2012 per modificarlo in base alle nuove esigenze. «L’amministrazione comunale ha espresso la volontà di adeguare ed aggiornare il Piano generale del traffico urbano», si legge nelle premesse dell’atto di incarico pubblicato dall’ufficio preposto, che continua: «L’adeguamento e aggiornamento è richiesto, oltre che per lo sviluppo avuto dal territorio negli ultimi anni, soprattutto per coordinare il nuovo Pgtu con il nuovo strumento del “biciplan” anch’esso in fase di affidamento dell’incarico; la visione definitiva degli strumenti di pianificazione da redigere (Pgtu e biciplan) dovrà permettere al territorio di Alba Adriatica di avere uno sviluppo di mobilità sostenibile».
La giunta del sindaco Antonietta Casciotti, quindi, mantiene la promessa fatta un anno fa in consiglio comunale su interrogazione dell’opposizione, quando annunciò l’intenzione di riprendere in mano il piano traffico. Se dovesse davvero sbarcare nell’assemblea civica, il Pgtu passerebbe anche per il voto di Gabriele Viviani, attuale consigliere di opposizione, che da assessore della giunta Giovannelli volle lo strumento, pagato pare intorno a ventimila euro, alla fine del suo mandato. Poi, negli anni successivi, propose più volte pubblicamente la sua approvazione durante il governo dell’amministrazione Piccioni e nei primi mesi di quella Casciotti. Il piano traffico realizzato nel 2012 rivoluzionava la viabilità cittadina, ridisegnando incroci pericolosi e trafficati e proponendo “zone 30” e nuove piste ciclabili. Per l’adeguamento dello strumento, il Comune ha stanziato una cifra intorno ai 30mila euro.(l.t.)
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