«Un unico comando per i vigili di Atri e Pineto»

4 Maggio 2019

A rilanciare l’idea di una fusione tra polizie municipali è l’opposizione atriana «Oggi il Comune ha solo un comandante e cinque vigili per tutto il territorio»

ATRI. L’opposizione al Comune di Atri rilancia l’idea di una fusione del locale comando di polizia municipale con quello di Pineto al fine di sopperire alle attuali carenze organiche e logistiche che il corpo si trova ad affrontare. La proposta è stata inviata ieri al Prefetto di Teramo dai consiglieri comunali Paolo Basilico di Abruzzo-Civico, Giammarco Marcone di Atri Civica, Ugo Giuliani edAlfonso Prosperi di Prima Atri e Cinzia Di Luzio del M5S.
«La gestione unica dei corpi di polizia municipale di Atri e Pineto, con l’utilizzo condiviso del personale e delle risorse strumentali come le autovetture e vari dispositivi», si legge nel documento, «mira a garantire un’omogenea distribuzione delle risorse e il regolare servizio sul territorio e il pieno espletamento delle funzioni di vigilanza e sicurezza stradale. L’amministrazione comunale atriana, anche alla luce delle nuove incombenze dettate dalla Regione, non appare in grado di garantire il legittimo funzionamento del suo corpo di vigili e di fatto compromette significativamente anche la sua l’autonomia operativa ed organizzativa». L’opposizione, che sottolinea come tra gli obiettivi indicati dalla maggioranza nel programma di governo ci sia proprio quello di una collaborazione con i Comuni limitrofi «per poter raggiungere la municipalità unica Atri-Silvi-Pineto», evidenzia poi come la nuova legge regionale «promuova nuovi modelli organizzativi ed operativi della polizia locale con il nuovo regolamento a cui gli enti dovranno adeguarsi entro 180 giorni dall’entrata in vigore. Questi prevedono, testualmente, una nuova struttura operativa e una dotazione organica di almeno un operatore ogni 700 abitanti equivalente per Atri a 15 vigili urbani». Numeri ben lontani dall’organico attuale del corpo. «Oggi il Comune ha solo un comandante e 5 vigili di ruolo per la vigilanza di un territorio di circa 92,18 chilometri quadrati», continuano le forze di opposizione nel documento, «e l’ assunzione prevista per soli due vigili urbani part time è del tutto insufficiente a fronte di una carenza di organico di ben sei unità a tempo pieno maturata negli ultimi anni, a cui si aggiungono due pensionamenti previsti entro la fine del corrente anno». In passato un’analoga esperienza fu promossa di Comuni di Silvi e Pineto, con la stipula di un’apposita convenzione. Un’esperienza successivamente naufragata per divergenze di tipo principalmente organizzativo.
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