Una Bandiera blu “dimezzata”

20 Maggio 2020

La Fee l’ha assegnata solo al litorale nord. Il Cittadino Governante attacca: «Il sindaco lo ha taciuto»

GIULIANOVA. Una bandiera blu dimezzata quella conquistata da Giulianova per il 2020, visto che si riferisce solo al tratto nord della spiaggia. A sollevare il caso è il Cittadino Governante che con una nota contesta quanto affermato al riguardo dal sindaco Jwan Costantini e dall’assessore al turismo Marco Di Carlo nel commentare al notizia della riconferma del vessillo per la spiaggia giuliese. «La notizia», si legge in una nota del gruppo politico di opposizione guidato da Franco Arboretti, «ci ha fatto molto piacere e ci è sembrata importante specialmente in un momento di crisi come quello che stiamo attraversando. Con amarezza però abbiamo appreso dal sito della Fee, l’organizzazione che promuove la Bandiera Blu, che Giulianova ha ottenuto per il 2020 l’assegnazione dell’ambito riconoscimento solamente per l’arenile del lungomare Zara e non per i lungomare Spalato e Rodi. Cioè solo gli stabilimenti balneari a nord del porto potranno fregiarsi del prestigioso vessillo, quelli a sud non potranno farlo rischiando così di essere ingiustamente penalizzati».
Il gruppo politico sottolinea che ai cittadini va sempre detta la verità e che ciò che è stato affermato dagli amministratori comunali non corrisponde al vero. Inoltre il Cittadino Governante afferma che «essendo in carica dal giugno 2019 l’attuale amministrazione avrebbe dovuto sorvegliare evidentemente di più la qualità delle acque del mare che nei prelievi effettuati quando erano già in carica da mesi non sono risultati eccellenti come erano nel 2019 e negli anni precedenti, quando la Bandiera Blu è stata ottenuta anche per l’arenile sud». Nella nota il gruppo di opposizione si augura per il futuro un’attenta gestione di tutto il territorio «basata non sui proclami, ma sul ben fare». Si è appreso che la mancata conferma della Bandiera Blu sulla zona sud sia legata ad alcuni prelievi in mare effettuati dall’Arta Abruzzo, probabilmente dopo una giornata di pioggia, all’altezza di via Simoncini in corrispondenza di un canale a mare. Si suppone che a quella condotta non siano allacciati solo gli scarichi di acque bianche e meteoriche. Da qui potrebbe derivare la non buona qualità delle analisi pretesa dalla Fee per assegnare la bandiera.
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