Una città sempre più viva «Aperte 168 nuove attività»

L’assessore Filipponi: «Dal 2018 il saldo delle imprese commerciali è positivo» In aumento rispetto al passato anche il numero di licenze per pubblici spettacoli
TERAMO. Una città sempre più vivace, sia per quanto riguarda la nascita di nuove attività sia per il fiorire di eventi e manifestazioni. È quella che emerge dai dati dell’ufficio Suap relativi alle licenze per pubblici spettacoli (necessarie per quegli eventi che richiedono la temporanea occupazione di suolo pubblico), rilasciate dal 2016 a oggi, e al rapporto tra chiusure e aperture di attività commerciali e di servizi da giugno 2018 a oggi.
Se nel 2016 il Comune aveva infatti rilasciato 76 licenze per pubblici spettacoli, nel 2017 il numero era salito a 93 e nel 2018 a 119. Per l’anno in corso, invece, a ottobre sono già 112. «È un dato importante e che ci conforta rispetto all’attività messa in campo dal nostro insediamento, nell’estate del 2018», sottolinea l’assessore agli eventi e al commercio Antonio Filipponi, «Come amministrazione abbiamo avviato tutta una serie di attività volte a supportare le iniziative dei privati per quanto riguarda eventi e manifestazioni, magari contribuendo con la location e sui dettagli, con l’obiettivo di rilanciare il territorio». Filipponi sottolinea in particolare come l’amministrazione abbia lavorato per consentire, anche attraverso piccoli eventi, che la città, soprattutto durante i weekend, non si presentasse mai a cittadini e turisti senza un evento. «Abbiamo cercato di dare continuità ai diversi appuntamenti per non lasciare mai la città scoperta», continua Filipponi, «e questo al di là delle risorse spese, che sono minime e concentrate in determinati periodi dell’anno come il Natale».
Un lavoro che è stato accolto con favore anche dai commercianti, con la quale l’amministrazione ha avviato un dialogo costante. «I dati ci dicono che siamo sulla strada giusta», aggiunge ancora Filipponi, «e questo sia per la vivacità rispetto a eventi e manifestazioni sia rispetto alla vivacità che stiamo riscontrando in termini di aperture di nuove attività». Secondo i dati dell’ufficio Suap (sportello unico per le attività produttive), dal 2018 ad oggi si è infatti registrato un saldo positivo di 84 imprese nel rapporto tra chiusure ed aperture di attività commerciali e di servizi. «Dal 2018 ad oggi ci sono state 84 chiusure a fronte di 168 aperture», evidenzia l’assessore, «inoltre ci sono stati ben 99 sub-ingressi, ossia attività che stavano chiudendo e che sono state rilevate da altre persone. Ovviamente sono dati che vanno presi sempre un po’ con le pinze e che vanno studiati confrontandosi con le associazioni di categoria e con i volumi di affari generati. Ma in ogni caso a fronte di un numero di aperture pari al doppio delle chiusure possiamo dire che sono numeri che ci fanno ben sperare». Per Filipponi i dati registrati dall’ufficio Suap confermerebbero infatti come la città stia diventando nuovamente appetibile anche dal punto di vista commerciale. «Adesso i prossimi obiettivi sono quelli di arrivare alla redazione di un piano del commercio e di marketing territoriale strutturato», conclude l’assessore, «e agevolare ulteriori aperture con politiche espansive, puntando ad esempio su mire come l’abbattimento delle tariffe per le nuove attività». (a.m.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

