Una condanna per la rissa di Natale in piazza
TERAMO. Una condanna per la rissa scoppiata nel dicembre del 2014 in piazza Martiri. Ieri mattina il giudice Flavio Conciatori ha condannato Fabio Graziani, teramano, al pagamento di 200 euro (l’uomo...
TERAMO. Una condanna per la rissa scoppiata nel dicembre del 2014 in piazza Martiri. Ieri mattina il giudice Flavio Conciatori ha condannato Fabio Graziani, teramano, al pagamento di 200 euro (l’uomo era assistito dall’avvocato Nello Di Sabatino). Per quei fatti all’epoca ci furono due denunce e tre arresti tra cui uno zio e un nipote residenti in Puglia che per gli stessi fatti sono stati di recente assolti al termine di un rito abbreviato. I fatti si verificarono in due occasioni e a distanza di pochi giorni l’uno dall’altro. Il reato contestato a tutti era quello di rissa.
Secondo la ricostruzione fatta all’epoca dalle forze dell’ordine tra i cinque, sembra per vecchie questioni, sarebbero volate prima parole grosse e poi, in un crescendo, pugni e schiaffi. Tanto che alcuni avrebbero fatto ricorso al pronto soccorso per essere medicati. Il tutto davanti a numerose persone che, in quelle serata di festa, affollavano il centro storico. Dopo l’allarme di alcuni testimoni che avevano cercato di riportare la calma, sul posto erano interventi gli agenti di polizia che avevano arrestato i tre con l’accusa di rissa aggravata.

