Una festa per la riapertura dell’asilo

Dopo l’esplosione di un anno fa la struttura torna agibile, tanti doni per i bimbi
TERAMO. Il caos pulmini non ha intaccato il momento di festa annunciato e organizzato per lasciarsi alle spalle la dolorosa pagina dell’esplosione dell’asilo di Piano d’Accio.
Ieri al rientro dei piccoli alunni tra i banchi della struttura rimessa in sesto e tirata a lucido c’erano tutti: i genitori commossi, le maestre, il sindaco Maurizio Brucchi con una delegazione di assessori, e il vescovo di Teramo monsigmor Michele Seccia per la benedizione. I festoni, il buffet di dolci e la gran quantità di puzzle e giochi educativi consegnati ai bambini direttamente dalle mani del sindaco hanno fatto dimenticare ai piccini l’immagine della loro scuola devastata dalla violenta esplosione di una caldaia il 3 ottobre scorso, incidente che rischiò di provocare una tragedia.
Gli interventi, per un importo complessivo di circa 200mila euro, sono consistiti nell’implementazione di una nuovissima centrale termica sistemata all’esterno dell’edificio, ma anche nel ripristino dei tramezzi, delle tamponature, degli infissi e nel rifacimento totale della pavimentazione e dei bagni. Il plesso è stato risanato dal punta di vista strutturale, inclusa una trave lesionata con l’esplosione. La Team (la società municipalizzata che si occupa della gestione del verde pubblico e dei rifiuti) sta intanto completando la sistemazione delle aree esterne al plesso scolastico, mentre l’assessore Giorgio Di Giovangiacomo sta valutando la possibilità di risistemare l’adiacente percorso pedonale con del nuovo materiale brecciato grazie a fondi residui a disposizione. Commosso anche il sindaco Brucchi che, dopo il saluto e la consegna dei regali donati dall’azienda Lisciani, con voce rotta dall’emozione ha ricordato i momenti delle tragedia. «È bello poter essere qui tutti insieme oggi», ha detto il primo cittadino, «mi torna la pelle d’oca se penso a quello che sarebbe potuto succedere un anno fa. Oggi è il momento della festa, ringrazio i genitori, la preside Clara Moschella, e le insegnanti per la pazienza e i disguidi affrontati prima di brindare a questo momento». Parole di incoraggiamento ha rivolto monsignor Seccia nel corso della sua benedizione. «La formazione è il confronto più difficile da affrontare in questo periodo dove non tutto è garantito dalla comunità e dalle istituzioni», ha detto. «Ai genitori ed educatori raccomando che l’asilo sia il luogo in cui imparare a crescere insieme». (m.d.t.)
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