Una giornata per fare il punto sull’epidemia di “lingua blu”

19 Novembre 2014

TERAMO. Dopo la conferenza internazionale "Bluetongue and related orbivirus" organizzata a Roma, l’istituto zooprofilattico “Caporale” si conferma principale referente in Italia per la “lingua blu”...

TERAMO. Dopo la conferenza internazionale "Bluetongue and related orbivirus" organizzata a Roma, l’istituto zooprofilattico “Caporale” si conferma principale referente in Italia per la “lingua blu” dei ruminanti. Domani, infatti, avrà luogo la "Giornata di studio sulla bluetongue" nella sala convegni del centro internazionale per la formazione e l'informazione veterinaria "Gramenzi" di Colleatterrato Alto.

L'evento è promosso dall'istituto zooprofilattico in qualità di centro di referenza nazionale per lo studio e l'accertamento delle malattie esotiche degli animali (Cesme) e verterà, appunto, sull’infezione virale di pecore e bovini che provoca febbre, congestioni cutanee, coroniti e zoppie, edemi a testa e arti, cianosi della lingua. Poiché tra i compiti del Cesme dell'Izs vi sono gli studi sui rischi di introduzione o diffusione della bluetongue nel territorio nazionale, lo scopo principale di questo incontro sarà fornire gli aggiornamenti tecnico-scientifici e i risultati di laboratorio della situazione epidemiologica della malattia della lingua blu in Italia. I relatori che interverranno all'evento sono Giovanni Savini (direttore sanitario dell'Izs teramano), Giovanni Filippini (responsabile diagnostica generale e benessere animale dell'Izs dell'Umbria e delle Marche), Maria Goffredo, Ottavio Portanti e Manuela Tittarelli del “Caporale”.

L'evento, inoltre, è rivolto al personale che opera nei laboratori degli istituti zooprofilattici e che effettua gli accertamenti diagnostici sulla malattia, ed è stato accreditato Ecm per le figure professionali del veterinario, del biologo e del tecnico sanitario di laboratorio biomedico, i quali al termine di questo aggiornamento potranno ottenere 5 crediti formativi.