Una grande passione per musica e calcio

Cinque anni fa aveva perso il papà. Suonava nella banda del paese e giocava nella squadra di Isola
TOSSICIA. Un ragazzo appassionato della vita, che amava la musica e il calcio.
La notizia della morte di Matteo Di Leonardo sconvolge la comunità di Tossicia dove il ragazzo viveva con la mamma Delfina, con la sorella Lara e la sua famiglia da sposata. Cinque anni fa aveva perso il papà Dario, storico autista della Comunità Montana. Matteo era conosciuto da tutti in paese e partecipava a ogni iniziativa. I compaesani lo ricordano come «un ragazzo buono, sempre sorridente, serio e posato. Un ragazzo che sapeva farsi voler bene». Amava la musica, una delle sue più grandi passioni, e suonava il tamburo nella banda locale “ Domenico Fabii”. «Non ho parole e siamo profondamente scossi per quello che è accaduto», ha detto commossa il sindaco di Tossicia Emanuela Rispoli che lo conosceva personalmente, «non riesco a credere che tutto questo sia vero».
Oltre alla musica Matteo aveva la passione per il calcio che praticava da quando era molto piccolo. Aveva militato in varie squadre del Teramano nel ruolo di centrocampista. Aveva giocato con il Montorio nel settore giovanile, con il Tossicia in promozione e ora giocava con l’Isola. «Quando tornò a Tossicia a giocare dove ha militato per cinque anni era felicissimo ed orgoglioso di rappresentare il proprio paese», ha ricordato commosso Nando Timoteo, ex direttore sportivo del Tossicia calcio e commissario della Comunità montana. «Matteo era un ragazzo eccezionale, educato, rispettoso, con la testa sulle spalle e con grande senso di responsabilità. Tanti suoi ex compagni di squadra hanno chiamato da ogni parte della provincia per sperare che la notizia non fosse vera e sono tutti profondamente addolorati come lo siamo noi. Lascia un vuoto incolmabile in tutti coloro che lo hanno conosciuto». Matteo, proprio per la passione calcistica e la militanza in varie squadre, era conosciuto in tutto l’entroterra e unanimi sono il cordoglio e la tristezza per la sua prematura scomparsa. «Matteo era un ragazzo speciale, un grande lavoratore e una persona squisita e cordiale», raccontano alcuni amici di Montorio, « se qualcuno aveva bisogno di una mano sapeva che in lui poteva sempre trovare grande aiuto».(d.p.-a.d.fel.)
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