«Una maggioranza maleducata»

19 Marzo 2021

Il centrodestra all’attacco dopo il gesto offensivo di Lancione

TERAMO. La miccia accesa in consiglio comunale mercoledì dal battibecco fra i consiglieri Lanfranco Lancione e Luca Corona ha scatenato un incendio fuori dall’assise. Che divampa ancora, a distanza di ore, a colpi di comunicati stampa e post sui social che prendono di mira azioni e omissioni dell’amministrazione. Tutto nasce dal gesto di Lancione (Insieme Possiamo) rivolto a Corona (Oltre): mimando un “sei folle” l'aveva offeso fuori microfono. Episodio avvenuto dopo che il consigliere di minoranza, durante la discussione sul regolamento di polizia mortuaria, aveva interrogato l’assise sull’opportunità del voto di Lancione, per via della sua attività imprenditoriale nel settore funerario. Il consigliere di maggioranza ha reagito gesticolando, mentre la segretaria generale spiegava l’assenza di incompatibilità sul punto. Qualche rimbrotto in aula, poi si è passati al voto senza difficoltà. Ma quanto successo ha acceso l’ira della minoranza e dei gruppi collegati. Già in serata avevano stigmatizzato l’episodio Fratelli d’Italia e lista Oltre, alle cui note stampa avevano replicato i capigruppo di maggioranza ponendo l’accento sulla concretezza degli atti venuti fuori dal consiglio.
La polemica è proseguita ieri, con note di solidarietà a Corona e di condanna verso Lancione e la sua maggioranza. «Ogni volta che ci si aspetta un guizzo di senso delle istituzioni, o almeno di buona educazione da parte dell’amministrazione D’Alberto, si rimane delusi», commenta Giovanbattista Quintiliani, coordinatore di Futuro In, bollando l’amministrazione come affetta da «bulimia comunicativa» e priva di contenuti. Francesca Persia, coordinatrice provinciale di Azzurro Donna, bacchetta «la mancanza di richiamo all’ordine in un luogo che rappresenta il cuore delle istituzioni cittadine» e parla di comportamenti reiterati non più ammissibili. Il vice segretario regionale della Lega Emiliano Di Matteo critica il silenzio del presidente del consiglio e del sindaco e attende «scuse formali alla cittadinanza». Anche il gruppo di Italia Viva chiede a presidente del consiglio e sindaco di intervenire per «porre un freno all’intemperanza verbale».(v.m.)