Una mattonella lesionata riaccende la polemica

TERAMO. Una mattonella rovinata riaccende la polemica sui lavori in corso San Giorgio. A segnalare il problema è l'associazione "Teramo vivi città" che ha evidenziato la presenza di un quadrato di...
TERAMO. Una mattonella rovinata riaccende la polemica sui lavori in corso San Giorgio. A segnalare il problema è l'associazione "Teramo vivi città" che ha evidenziato la presenza di un quadrato di porfido con un angolo rotto nella zona dei portici dell'ex Banco di Napoli. La nuova pavimentazione, insomma, risulta deteriorata prima ancora che sia completata l'intervento destinata a riqualificare la strada principale del centro storico. Per questo il presidente di "Teramo vivi città" Marcello Olivieri sollecita l'amministrazione comunale a «effettuare attenti controlli sulla qualità dell'opera». Immediata la replica dell'assessore ai lavori pubblici Franco Fracassa. «La presenza di quella mattonella rovinata era già stata segnalata nei giorni scorsi alle imprese appaltatrici», precisa, «e sarà sostituita entro il completamento della ripavimentazione del corso». L'amministratore fa notare, infatti, che le lastre di porfido non sono state ancora siliconate e dunque fissate al terreno in modo definitivo. «Il problema ci sarebbe stato se le mattonella fosse stata già incollata», precisa l'assessore, «ma non è questo il caso, per cui si potrà sostituirla al momento delle rifiniture». Fracassa, inoltre, annuncia per l'inizio della settimana prossima l'arrivo dell'autorizzazione dal parte del Cor, il centro operativo regionale che gestisce l'emergenza sisma, dell'autorizzazione per il lavori di messa in sicurezza di un edificio che si trova sul lato sinistro del corso in direzione di piazza Garibaldi. L'intervento prevede il passaggio di mezzi pesanti e l'installazione di attrezzature che potrebbero rovinare il pavimento. E' questo il motivo per cui, su quel lato del corso, le ditte appaltatrici non stanno lavorando, mentre la pavimentazione prosegue sul lato opposto. (g.d.m.)
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