Una maxi bolletta dal Ruzzo dopo 9 anni
Deve pagare 2.500 euro per i consumi dal 2002 al 2005 o gli staccano l’acqua. Ricorso all’Authority
GIULIANOVA. Si è visto recapitare una maxi bolletta da 2.500 euro per il consumo d’acqua. Non è il titolare di un hotel nè ha un parco acquatico, ma è semplicemente il proprietario di due appartamenti e due locali commerciali a Giulianova Lido.
L’odissea di Q.L. con l’acquedotto del Ruzzo inizia nel 2011, quando appunto gli arriva la mega fattura. Un conto inaspettato, perchè l’utente aveva sempre pagato le bollette, ma in questo caso il Ruzzo specificava che si trattava di un conguaglio relativo a tre anni dal 2002 al 2005. Cioè a nove anni prima di ricevere la bolletta. Q.L. si è rivolto subito all’associazione di consumatori “Robin Hood” che ha fatto reclamo, senza esito positivo. Ora il Ruzzo è tornato alla carica e minaccia il distacco dell’utenza se i 2.500 euro non saranno pagati.
«Si tratta di una bolletta tardiva», spiega Pasquale Di Ferdinando dell’associazione consumatori, «se è relativa a consumi che risalgono ad almeno cinque anni prima dell’emissione si applica la cosiddetta prescrizione breve, nei casi in cui la cadenza delle fatture è mensile. Adesso minacciano il distacco e quindi ci rivolgeremo all’Autorità per l’energia elettrica, il gas e l’acqua: la richiesta è illegittima. Siamo pronti a fare anche un esposto in procura. Peraltro non si capisce come mai gli venga imputato questo tipo di consumo».
Il contatore in questione è principale, da cui dipendono i secondari, cioè quelli che segnano il consumo di ogni utenza. In teoria il principale dovrebbe segnare un consumo pari allo zero, o quasi. «Il fatto che la fattura sia stata recapitata tanto tempo dopo», aggiunge Di Ferdinando, «rende impossibile accertare il malfunzionamento del secondario, scoprendo un guasto». (a.f.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA

