Una medaglia per l’alpino De Berardinis
GIULIANOVA. È stato il giuliese Walter De Berardinis a ricevere, per conto del suo prozio Carlo De Berardinis, la medaglia ricordo dei caduti della I guerra mondiale a Gemona, nel Friuli Venezia...
GIULIANOVA. È stato il giuliese Walter De Berardinis a ricevere, per conto del suo prozio Carlo De Berardinis, la medaglia ricordo dei caduti della I guerra mondiale a Gemona, nel Friuli Venezia Giulia lo scorso 5 luglio. La città friulana, in occasione del centenario della Grande guerra, ha voluto creare l’evento per ricordare ogni caduto italiano. La medaglia in ferro raffigura, da un lato il logo del governo e reca inciso la scritta “Sold. 7° Rgt. Alp. De Berardinis Carlo” e, dall’altro, la statua presente nel cimitero degli eroi di Aquileia, con inciso “Governo italiano ministero della difesa e Regione autonoma Friuli Venezia Giulia”. Carlo De Berardinis era nato a Bellante, dove ha conosciuto la futura moglie Grazia Di Bonaventura (che sposerà poi, in seconde nozze, Giovanni De Berardinis, fratello di Carlo. La coppia avrà poi 7 figli, tra cui Carlo, padre di Walter) il 3 maggio 1888, ed è morto a Caoria di Canal San Bovo (Tn) il 15 settembre 1917, dopo la conquista del Monte Cauriol. Recentemente sono state apposte due targhe alla sua memoria, a Bellante e Giulianova, nella tomba di famiglia. L’alpino è stato ricordato anche a L’Aquila, durante l’88esima adunata nazionale degli alpini lo scorso giugno, dall’alpino Sergio Paolo Sciullo della Rocca, medaglia d’oro mauriziana del corpo degli alpini, e Giuseppe Del Zoppo. Le foto e i documenti di Carlo De Berardinis sono stati impressi nel libro “Quando c’era la guerra” di Francesco Manocchia (coautori Sandro Galantini e Walter De Berardinis). (m.t.)

