Una mostra in ricordo di Flavia riaprirà la Villa dopo sette anni

28 Ottobre 2023

L’evento è voluto dal Comune e dagli amici della ragazza appassionata d’arte morta in un incidente Poi l’edificio chiuderà di nuovo. Il sindaco: «Dobbiamo risistemare gli arredi e installare la caldaia»

ROSETO. Dopo oltre sette anni di chiusura il piano terra della villa comunale riaprirà giovedì 7 dicembre per l’evento “Il Bello resta in mostra”, un’esposizione dei dipinti dell’estemporanea di pittura realizzati nello scorso giugno da vari artisti e delle fotografie finaliste del concorso in ricordo di Flavia Di Bonaventura, la ragazza rosetana di 22 anni investita nell’agosto 2022 da un guidatore risultato poi positivo all’alcol, che nel processo di primo grado era stato condannato a sette anni di reclusione per omicidio stradale aggravato, pena poi ridotta in Corte d’appello qualche giorno fa a quattro anni, 10 mesi e 20 giorni. Per tre giorni, dal 7 al 9 dicembre, i cittadini, gratuitamente, avranno la possibilità di visitare la mostra, fortemente voluta dall’amministrazione comunale, in particolare dall’assessore Francesco Luciani, dal tavolo delle politiche giovanili, dall’associazione culturale “Celommi dal 1851”, dai ragazzi di Roseto Art Lab e dai numerosi amici di Flavia, affinché non si dimentichi mai il suo amore per ogni forma di arte.
Dopo il 9 dicembre, però, la Villa chiuderà di nuovo, e per la sua riapertura definitiva bisognerà attendere il nuovo anno, come conferma il sindaco Mario Nugnes: «Stiamo lavorando per ripristinare gli arredi, trasferiti nel 2016 in vari luoghi del territorio, e per installare, appena sarà possibile, la pompa di calore. Al momento abbiamo deciso di mettere a disposizione la sala al piano terra per l’evento “Il Bello resta in mostra”. Sicuramente ad anno nuovo, appena sarà tutto predisposto, contiamo di riaprire finalmente la villa comunale».
Il collaudo, sia statico sia strutturale, è completo ormai da un mese, ma per quanto riguarda i mobili e gli arredi bisognerà valutare bene in che stato sono. Infatti, insieme a tanti libri e raccolte, tali beni furono oggetto di un trasferimento ad aprile 2016, prima dell’inizio dei lavori: alcuni sono stati portati all’autoporto e, tutt’ora, sono abbandonati, mentre altri sono stati portati a Montepagano, e altri ancora al Misia di Mosciano. La villa comunale riaprirà solo al piano terra, l’unico finora completato dai lavori (e che, in teoria, è destinato al Coc, il centro operativo comunale per le emergenze), ma perché possa tornare a risplendere come tanti anni fa è necessario trovare altre risorse per completare il primo e il secondo piano, oltre al seminterrato.
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