Una passeggiata nel verde per dire no all’autodromo

MONTORIO. All’autodromo day, il comitato del “no all’autodromo” ha risposto con il “The Green Day”, una giornata tutta verde dedicata alla scoperta delle bellezze naturalistiche e paesaggistiche di...
MONTORIO. All’autodromo day, il comitato del “no all’autodromo” ha risposto con il “The Green Day”, una giornata tutta verde dedicata alla scoperta delle bellezze naturalistiche e paesaggistiche di San Mauro. L’iniziativa si è svolta domenica mattina con una passeggiata tra il verde e la natura, lungo il percorso in cui dovrebbe sorgere il circuito del Gran Sasso. L’obiettivo era quello di far conoscere le zone «che verranno devastate dalla realizzazione dell'opera», come si legge in una nota del comitato. Ad accompagnare quanti si sono aggregati anche tecnici e agronomi, che hanno spiegato le criticità che la realizzazione dell’opera porterebbe al territorio, alla flora e alla fauna presenti.
Criticità riprese poi nel pomeriggio di domenica in piazza Orsini, nell’incontro pubblico tenuto dal comitato del no. Sotto la lente d’ingrandimento di quanti si sono avvicendati sul palco (Mario Colangeli e Dario Marcacci del comitato “Anima Verde”, Riccardo Panzone dei “Pentastellati Montorio 2.0” e Gabriella Di Massimo agronomo) l’impatto ambientale, il consumo del suolo, la scarsa affidabilità dell’opera dal punto di vista economico e l’aspetto lavorativo che non sarebbe così forte, come preannunciato dai sostenitori del circuito. Il comitato del no ha anche colto l’occasione per rispondere all'invito di confronto pubblico auspicato dal sindaco Gianni Di Centa. «Non possiamo accettare l'incontro», hanno scritto in una nota «essendo state riscontrate, negli ultimi giorni, notevoli anomalie relative alla gestione della documentazione pubblica da parte dell'ente comunale. Anomalie che renderemo note nei prossimi giorni e che, allo stato attuale, renderebbero il confronti impari».
Intanto, Carlo Toma, amministratore unico dell’Autodromo del Gran Sasso, che si è detto favorevole al referendum voluto dal primo cittadino, dice no alle strumentalizzazioni politiche. «Vogliamo dialogare con tutti i cittadini», ha detto «e con chi è contrario all’opera, in nome della massima trasparenza e partecipazione. Siamo disponibili a dialogare mettendo a disposizione i nostri consulenti e le carte prodotte fino ad ora».
Catia Di Luigi
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