Una piazza per ricordare Antonio De Meo

19 Dicembre 2022

Martinsicuro, lo studente nel 2009 venne assassinato a pugni da tre giovanissimi di etnia rom

MARTINSICURO. Sono trascorsi 13 anni dalla morte di Antonio De Meo, lo studente di 23 anni di Castel di Lama, nell’Ascolano, che la notte del 10 agosto 2009 a Villa Rosa, in prossimità dell’albergo dove d’estate lavorava come cameriere, venne aggredito, preso a pugni e ucciso da tre giovanissimi di etnica rom. Oggi avrebbe compiuto 36 anni e proprio nel giorno del suo compleanno a Castel di Lama, il sindaco Mauro Bochicchio, gli intitolerà la piazza che si trova vicino al bocciodromo. «Sono contentata del fatto che Castel di Lama non abbia mai dimenticato mio figlio», dice la madre Lucia Di Virgilio che nel ricorso del figlio ha fondato un’associazione che opera anche in Val Vibrata per aiutare i più bisognosi, «Antonio ha amato la sua città e la sua città lo ama ancora». La donna e il marito hanno creato la Antonio De Meo onlus impegnata ad aiutare le persone in difficoltà.
L’omicidio avvenne nella notte fra il 9 e il 10 agosto del 2009. Antonio De Meo aveva appena finito il suo turno di lavoro. E nel parco adibito a luna park a Villa Rosa, dietro l’hotel dal quale aveva appena finito il servizio serale vide la bici che gli era stata appena rubata nelle mani di un gruppo di ragazzini. Si avvicinò per chiederne la restituzione: fu aggredito e preso a pugni da tre ragazzi, uno di 15, uno di 17 e l’altro di 13, per questo non imputabile. I due rom più grandi sono stati condannati a 8 anni ed un mese ciascuno.
Sandro Di Stanislao
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