Una rete provinciale per la ricarica delle auto elettriche

10 Ottobre 2014

Entro un anno attivi venti punti tra Teramo e la costa si potrà accedere al servizio con una tessera prepagata

TERAMO. Entro un anno sarà attiva la prima rete provinciale per la ricarica degli automezzi elettrici. Venti le colonnine che saranno installate in dieci Comuni teramani grazie al progetto “riCAriCO – dal capoluogo alla costa”, promosso dalla Provincia insieme alle amministrazioni coinvolte.

L’intervento, finanziato dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (quello teramano è uno dei 19 approvati a livello nazionale), prevede un investimento di 238mila euro che servirà a realizzare il sistema di infrastrutture di ricarica e incentivare così l’utilizzo di auto ad emissioni zero. I 20 punti saranno così suddivisi: quattro a Teramo, uno a Bellante (nei pressi dell’uscita della superstrada), uno a Mosciano vicino al casello dell’A14 e due colonnine in ciascuno dei sette comuni costieri teramani. La scelta è stata effettuata sulla base dei flussi di traffico provinciale e seguendo gli indirizzi forniti dai piani di settore sulla mobilità, i trasporti e l’energia.

Le colonnine saranno dotate di tecnologia Rfid con software di monitoraggio e gestione per l’abilitazione degli utenti. L’accesso al servizio avverrà invece tramite una tessera prepagata, ricaricabile anche in “remoto”, distribuita dai singoli Comuni. Da bando, la rete dovrà essere realizzata entro 12 mesi dal trasferimento dei finanziamenti e la Provincia avrà il compito di bandire la gara per la realizzazione, la gestione e la manutenzione del sistema. L’iniziativa – che prevede anche la fornitura di 16 scooter elettrici alle polizie municipali dei Comuni aderenti – s’inserisce in un piano più ampio per la mobilità sostenibile nella fascia a “T” capoluogo-costa, la cui struttura è costituita dalla Statale 80 lungo il tronco Teramo-Giulianova e dalla Statale 16 con il lungomare parallelo tra Martinsicuro e Silvi. «Entrambi gli assi sono supportati dalla vicinanza della rete ferroviaria», ha spiegato ieri in conferenza stampa Francesco Marconi nella sua ultima uscita pubblica da assessore provinciale all’ambiente e l’energia, «le stazioni, ad una distanza media di circa 5 chilometri, sono dei veri nodi di interscambio pensati per integrare il trasporto su ferro con progetti di car-pooling, bike-sharing e con l’installazione di pensiline fotovoltaiche per il ricarico di biciclette a pedalata assistita».

Fabio Marini

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