Una stele per le vittime delle mafie

Inaugurata a Notaresco, ospite il generale dell’Arma che lavorò con Falcone
NOTARESCO. Grande partecipazione a Notaresco per la giornata in onore delle vittime delle mafie, organizzata dall’amministrazione comunale in collaborazione con il Bim di Teramo e l’Asd Pro Notaresco, che si è svolta sabato in piazza San Pietro. La giornata è iniziata in piazza con il ritrovo alle 17 delle autorità e la fanfara dell’Arma dei carabinieri e alle 17.30, nell’anfiteatro in via Dante Alighieri, c’è stata la cerimonia di intitolazione e benedizione della stele “Il Coraggio” in onore delle vittime delle mafie. Si è tornati poi in piazza San Pietro, dove alle 18 il generale dei carabinieri Angiolo Pellegrini, ex collaboratore del compianto magistrato Giovanni Falcone a Palermo e autore del libro “Noi, gli uomini di Falcone - La guerra che ci impedirono di vincere”, ha fatto un intervento sul tema delle mafie con il giornalista Luca Maggitti. Dopo la pausa per la cena, la giornata si è conclusa con il concerto della fanfara dell’Arma. Alla manifestazione erano presenti, oltre a Mirko Gramenzi dell’Asd Pro Notaresco e il consigliere comunale Ennio Giansante, tante autorità tra le quali il sindaco di Notaresco Diego Di Bonaventura, diversi assessori e consiglieri di Notaresco, il senatore Alberto Bagnai, il deputato Antonio Zennaro, i consiglieri regionali Antonio Di Gianvittorio e Simona Cardinali, e diversi rappresentanti dei Comuni teramani tra i quali i sindaci Piergiorgio Ferretti di Atri, Domenico Piccioni di Tortoreto, Federico Agostinelli di Campli, Romina Sulpizii di Morro d’Oro, Mario Nugnes di Roseto, Jwan Costantini di Giulianova, oltre al comandante dei carabinieri della Provincia di Teramo, il colonnello Emanuele Pipola, e il presidente della Fira Giacomo D’Ignazio.
Luca Venanzi

