«Una strada per collegare i paesi»

Mastrodascio: l’idea della Provincia è valida se coinvolge i borghi
FANO ADRIANO. «La strada più importante da realizzare è quella che andrebbe a collegare i paesi di Fano Adriano, Intermesoli, Pietracamela, Cerqueto e Cusciano di Montorio. Comuni serviti, oggi, ognuno da una propria e unica strada di accesso, un vicolo cieco, che li collega esclusivamente alla statale 80 Giulianova-L’Aquila e che genera una serie di limitazioni che favoriscono lo spopolamento. Non occorrono nuove strade, ma la strada che i nostri paesi non hanno mai avuto». A parlare, a proprio nome e a nome dei cittadini della frazione di Cerqueto, è Angelo Mastrodascio, il capogruppo di minoranza del Comune di Fano Adriano. E lo fa per replicare alle affermazioni del sindaco Luigi Servi, che, intervenendo nel dibattito sul rilancio del turismo montano in Provincia dopo i progetti sulla viabilità per Prati di Tivo presentati per il Recovery Plan, ha sostenuto che «non può esserci futuro nelle zone interne se mancano i servizi essenziali».
Così replica Mastrodascio: «La minoranza rappresenta l’intero paese di Cerqueto, che nelle elezioni 2019 si schierò compatto contro l’attuale amministrazione. Quello che sostiene Servi è assurdo. Da che mondo è mondo, prima arrivano adeguati collegamenti e solo in seguito è possibile lo sviluppo della ricettività. Appoggiamo la bretella A24-Pietracamela sostenuta dall'amministrazione provinciale, a patto che nel progetto vengano coinvolti i borghi dell'Alto Vomano che, collegati, sarebbero parte di un panoramico itinerario. Una strada non impattante che aprirebbe il territorio tutto l'anno, costituirebbe una via alternativa e faciliterebbe la realizzazione della rete del metano».
Secondo Mastrodascio «solo l’unità di intenti può portare a questa soluzione che siamo certi anche il nostro sindaco comprenderà e che rivaluterà la stazione turistica di Pratoselva».
Adele Di Feliciantonio
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