Una task force per vigilare su Silvi Più controlli delle forze dell’ordine

Riunito in municipio il comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica chiesto dal sindaco Il prefetto Patrizi garantisce la massima attenzione dopo i recenti episodi di criminalità
SILVI. A Silvi una task force sulla sicurezza. Ieri mattina in Comune si è riunito il comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica convocato urgentemente dal prefetto Graziella Patrizi su richiesta dal sindaco Andrea Scordella dopo il caso delle cinque auto incendiate e ripetuti furti nelle case. All’incontro hanno partecipato i vertici provinciali delle forze dell’ordone e la polizia municipale. Nel corso del dibattito il comitato ha ascoltato la relazione dettagliata fatta dal sindaco di Silvi sulla situazione generale della sicurezza in città facendo riferimento, in particolare, ai recenti fatti di criminalità che hanno scosso l’opinione pubblica. Dalla riunione è emerso l’impegno da parte delle forze dell’ordine di attuare immediatamente un piano di prevenzione e di repressione utilizzando al massimo i mezzi e gli uomini attualmente a disposizione, compatibilmente con le esigenze dell’intero territorio provinciale, con particolare riferimento alle città della costa. Per Silvi il prefetto Patrizi ha assicurato che sarà promossa una sinergia attenta e coordinata tra tutte le forze dell’ordine, polizia locale compresa, e l’impiego delle unità destinate al programma di attività complessa e articolata collegato al “Patto sulla sicurezza” che prevede l’utilizzo di agenti del reparto di prevenzione crimine Abruzzo. Il questore Enrico De Simone ha confermato di aver disposto l’utilizzo di alcune volanti del commissariato di Atri e della questura di Teramo per assicurare a Silvi, durante l’assenza e l’indisponibilità di altre forze di polizia, vigilanza e controllo sul territorio. Il comitato provinciale ha anche stabilito che per tutto il periodo natalizio il coordinamento delle forze di polizia opererà sul territorio con una programmazione specifica. Se da una parte il susseguirsi di fatti criminosi è percepita come un’emergenza, i dati forniti dai carabinieri di Teramo dicono ben altro: emerge infatti che sono stati solo 36 i casi di furti denunciati da gennaio ad oggi contro i 64 denunciati nel 2017 e sono appena 23 le auto rubate dall’inizio dell’anno ad oggi considerando che lo scorso anno ne furono 34. Ma – è stato osservato – la maggior parte dei furti non viene denunciata per cui il fenomeno è in realtà di proporzioni maggiori. «Da parte nostra», ha detto il sindaco Scordella, «oltre all’implementazione del sistema di videosorveglianza, garantiremo un maggiore impiego delle pattuglie della polizia municipale che si muoveranno in sincronia con le altre forze dell’ordine».
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