Una teramana vince la borsa di studio “Curie”

21 Febbraio 2019

TERAMO. Teramo conquista il podio della ricerca europea grazie a Federica Zacchini, 35 anni, teramana doc, con in tasca prima il diploma all'Einstein, poi una laurea più dottorato all'università di...

TERAMO. Teramo conquista il podio della ricerca europea grazie a Federica Zacchini, 35 anni, teramana doc, con in tasca prima il diploma all'Einstein, poi una laurea più dottorato all'università di Teramo, e dal 2015 una vita come ricercatrice in Polonia.
Federica Zacchini è tra i 1.400 ricercatori premiati con la borsa Marie Curie, la più prestigiosa borsa europea per la ricerca scientifica che da oltre 20 anni sostiene i progetti europei di ricerca. Il Marie Curie annovera ben nove premi Nobel. I candidati all'edizione di quest'anno sono stati 9.830, il numero più alto mai registrato prima. Insieme a Federica i candidati provenivano da tutto il mondo e da una vasta gamma di discipline: dalla fisica alla linguistica; dalle scienze della salute alla modellizzazione matematica. Federica tra tre mesi lascerà il centro di biotecnologia dell'ateneo di Cracovia, dove è arrivata l'anno scorso dopo il biennio in un istituto della Polish academy of science vicino Varsavia. Andrà in Olanda, dove inizierà la nuova avventura premiata dall'Europa con 200mila euro. Nei prossimi due anni studierà gli esiti dello sviluppo neurologico nella prole concepita dai genitori in età avanzata, collaborando con due gruppi guidati da un docente dell'università di Leida e da uno dell'università di Cracovia.
«E' un grande successo per me, ho dato sempre il massimo per quello che oltre ad essere un lavoro è una grande passione, quindi sono felice. Da un lato sono felice ed orgogliosa, dall'altro mi dispiace che in Italia non ci siano le stesse opportunità», afferma la ricercatrice teramana che, nei due anni a Varsavia ha vinto altrettanti premi. Il tema principale della sua attività scientifica è la valutazione dei rischi associati all'utilizzo delle tecniche di riproduzione assistita. Difficilmente Federica rimetterà piede in Italia, per lavoro: «Magari un giorno, l'Italia è la mia terra... ma per ora non vedo futuro, almeno non per il lavoro che ho scelto di fare». (g.d.m.)
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