Unione popolare: l’alleanza si fa su scelte condivise con i cittadini

Di Massimantonio indica le azioni fondamentali per costruire il campo largo alle Comunali: «Servono incontri mensili nei quartieri per discutere di programmi e candidati, non poniamo veti»
GIULIANOVA. Crisi di rappresentanza, elaborazione condivisa dei programmi e individuazione delle candidature per le elezioni amministrative dell’anno prossimo attraverso i cittadini. Sono questi i temi affrontati ieri mattina nella conferenza stampa del gruppo di sinistra Unione popolare, con la partecipazione di Carlo Di Marco, presidente dell’associazione Demos. «Se è vero che il popolo è sovrano allora la politica torni al sovrano», è lo slogan pronunciato dal leader Daniele Di Massimantonio, invitando all’unione della coalizione progressista tramite il piano strategico denominato: “La politica torni al sovrano”. «Dobbiamo ripartire dal basso», spiega Di Massimantonio, «attraverso quattro azioni fondamentali, come incontri mensili distribuiti nei cinque quartieri della città, somministrazione di un questionario, elaborazione politica e infine la definizione di un programma, insieme ai cittadini». Secondo Unione popolare, sia il programma sia i candidati che concorreranno alle prossime elezioni amministrative di giugno 2024, andranno scelti insieme ai giuliesi, attraverso un processo di democrazia partecipativa, e non dunque dovranno essere dettati dall’alto.
«Si discute quasi esclusivamente di numeri», continua Di Massimantonio, muovendo una critica nei confronti degli raggruppamenti e partiti di sinistra, «tuttavia la crisi della rappresentanza è seria e dovremmo tutti insieme cominciare a riflettere su come è possibile dare un segno di discontinuità rispetto al passato: se non vota più quasi il 40 per cento dei cittadini un motivo ci sarà ed è a loro che dobbiamo riconnetterci». Anche Unione popolare auspica il «campo largo» della sinistra senza l’esclusione di nessuno, dal Pd al Cittadino governante. «Ultimamente ci siamo sentiti un po’ esclusi da qualche forza politica», conclude Di Massimantonio, «mentre, dal canto nostro, non mettiamo veti su nessuno: non vogliamo fare polemica, ma intendiamo portare avanti il nostro progetto sperando che siano presenti anche le altre forze».
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