Unione popolare vuole le primarie

Verso le elezioni 2024. Il movimento fissa le condizioni per l’alleanza a sinistra
GIULIANOVA. Unione popolare, gruppo di sinistra guidato da Orlando Pollili e Daniele Di Massimantonio chiede le primarie di coalizione per la scelta del candidato sindaco. Il movimento raccoglie con riserva l’invito lanciato dal Pd che, nel corso dell’assemblea del 25 marzo aperta a tutte le forze cittadine di sinistra, si è fatto promotore della costruzione di un «campo largo inclusivo» che sia competitivo e vincente nella tornata elettorale del 2024 per il Comune. Secondo Di Massimantonio, che tra l’altro è dato come probabile candidato sindaco dell’area progressita, il sodalizio potrà nascere solo dalla condivisione dei programmi, stilati insieme ai cittadini, e dalle primarie per scegliere al guida della coalizione. «Campo largo è un’espressione indefinita, anche un po’ ambigua», dichiara il leader di Unione popolare, «noi preferiremmo parlare di cooperazione e intesa sui contenuti politici, nell’ottica di una prospettiva di lungo termine e che non guardi puramente alla competizione elettorale».
Per Di Massimantonio «dovremmo cominciare a seminare contenuti politici, in prospettiva di un’alleanza futura e, visto che si tratta di una coalizione di sinistra e progressista, il collante non può che essere il sociale». Riguardo proprio alle tematiche relative a questo ambito Di Massimantonio precisa di essere in totale disaccordo con le recenti dichiarazioni della presidente dell’Ater Maria Ceci sulle palazzine di via Brodolini all’Annunziata, sottoposte a ordinanza sindacale di sicurezza dopo il distacco di alcuni calcinacci dai balconi. «Se fosse stata effettuata la manutenzione ordinaria degli edifici, questi problemi non esisterebbero», afferma Di Massimantonio, «la prima posa in opera delle recinzioni risale almeno a cinque anni fa. La presidente afferma che non ci sono i fondi per intervenire subito, una situazione che causerà molti problemi ai residenti». (s.g.)

