Unione, possibile ricorso al Tar contro la modifica dello statuto

VAL VIBRATA. Potrebbe profilarsi il ricorso al Tar se l’Unione di Comuni Val Vibrata non sanerà le presunte irregolarità legate alla convocazione e approvazione della delibera intercomunale con cui...
VAL VIBRATA. Potrebbe profilarsi il ricorso al Tar se l’Unione di Comuni Val Vibrata non sanerà le presunte irregolarità legate alla convocazione e approvazione della delibera intercomunale con cui si procede alla modifica dello statuto. I dodici consigli comunali, questo è il passaggio successivo, dovranno ratificare la delibera dell’Unione e qui potrebbe ripresentarsi un nuovo stop. L’organismo intercomunale oggi è carente, in particolare, di un funzionario dell’area tecnica e la modifica statutaria è mirata a ridare all’ente piena operatività. Il consigliere intercomunale ed ex delegato alla pista ciclabile, Mauro Scarpantonio, auspica il passo indietro che consenta di sanare i nei legati all’irritualità con cui per tre volte è stata convocata l’assemblea per l’approvazione dell’ordine del giorno. «Spero prevalga il buon senso e si adotti una procedura corretta per procedere alla modifica dello statuto», spiega Scarpantonio, «attendiamo che il presidente Angelo Panichi torni dal viaggio di nozze e provveda in questo senso».
Scarpantonio spiega come l’intera vicenda che ha portato nei giorni scorsi al muro contro muro fra i sindaci del centrosinistra e Panichi poggi anche su un equivoco. «L’Unione, a maggio, aveva approvato in giunta la dotazione organica con la costituzione di quattro aree. La prima area, quella amministrativa, contiene la centrale unica di committenza. Successivamente è stato fatto un concorso interno che ha permesso a un istruttore amministrativo di progredire in categoria D, ovvero diventare istruttore direttivo. Chiuso il concorso e individuato il vincitore, ad oggi non è stata data efficacia a quella selezione per cui la Cuc è ancora bloccata». Il concorso, invece, con il famigerato articolo modificato prevede la possibilità di assumere a tempo determinato (per la durata del mandato presidenziale) un funzionario dell’area tecnica e un altro istruttore part-time, insieme altre figure urgenti. Significa che la Cuc può riprendere a lavorare mentre nulla è certo, stando così le cose, per quanto riguarda gli altri servizi carenti di personale dipendente.
Alex De Palo
©RIPRODUZIONE RISERVATA .

