Unione spaccata, Panichi: «Colpa del centrosinistra»

29 Settembre 2019

Il presidente replica alle accuse dei quattro sindaci della minoranza e affonda: «Disertando il consiglio hanno bloccato l’ufficio tecnico con gravi ripercussioni»

VAL VIBRATA. «Con i sindaci del centrosinistra non era stato sottoscritto alcun accordo salvo l’impegno all’assegnazione delle funzioni delegate». È la premessa che il presidente dell’Unione di Comuni Val Vibrata, Angelo Panichi, pone in risposta alla protesta dei sindaci del centrosinistra che lamentavano il mancato rispetto dell’accordo per il conferimento di deleghe, in particolare quella al sociale, lasciando a loro solo quelle marginali che non hanno neppure copertura finanziaria. «Al termine dell’ultima seduta di giunta complessiva, avevo inteso assegnare le deleghe ai sindaci dell’Unione dei Comuni», afferma Panichi, «ma considerata la non unanimità già riscontrata nel primo mandato, avevo chiesto il rinvio della discussione a dopo la metà di ottobre».
La protesta dei sindaci, di fatto, accelera la presa di posizione di Panichi. Che continua: «Tutte le deleghe hanno pari importanza e possono trovare fondi nella programmazione di bilancio. Quanto al settore rifiuti non è stato perso alcun finanziamento, considerati i termini non ancora scaduti, e non sono state ricevute note da parte della Regione Abruzzo sulla revoca di finanziamenti. Altresì il finanziamento sulla piattaforma dei rifiuti era stato concesso dalla Regione, previa compartecipazione finanziaria da parte dell’Unione che era stata garantita dalla Poliservice, che non ha ancora risposto. Vale la pena sottolineare che la presidenza della Poliservice è stata espressa dalla maggioranza dei sindaci dei Comuni soci di centrosinistra, i quali evidentemente non riescono ad esercitare una verifica sull’attività della società», è la stoccata di Panichi. «Quanto alla pista ciclabile, questa è stata seguita dall’assessore comunale del Pd di Controguerra Mauro Scarpantonio e attualmente si è in attesa di pareri da parte di enti superiori all’Unione dei Comuni per proseguire le procedure».
Panichi, poi ricorda che «il 20 settembre gli atti del consiglio erano già depositati e disponibili (i sindaci si erano lamentati della mancata messa a disposizione degli atti in tempo utile di legge, ndc), mentre l’invio a mezzo e-mail è stato fatto solo per agevolare i consiglieri nel reperimento degli atti. La modifica dello statuto è necessaria per il funzionamento dell’ufficio tecnico e della Cuc con l’argomento che era stato già ampiamente trattato durante una giunta complessiva. La mancata partecipazione al consiglio di ieri e la consequenziale impossibilità al raggiungimento del numero legale, comporterà il blocco dell’Ufficio tecnico (che manca di dirigente, e il consiglio doveva dare il via libera alle procedure di assunzione, ndc) con conseguenti ripercussioni su vari aspetti dell’attività amministrativa, dai rifiuti alle gare d’appalto che interessano tutti i comuni della vallata vibratiana. Pertanto i sindaci di centrosinistra si assumeranno le loro responsabilità».
Panichi sarà assente per quasi tutto ottobre e toccherà al sindaco di Sant’Omero Andrea Luzii, vice presidente, procedere alla gestione dell’ente sovracomunale. «Luzii, facente parte del Pd, potrà porre in essere tutti gli atti necessari alla gestione dell’ente stesso per quanto di competenza», conclude Panichi.
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