Uniti per rilanciare l’economia «Creiamo un’identità teramana»

17 Giugno 2015

Provincia, presentato “Riter”: è un progetto per sostenere le imprese superstiti e crearne nuove Presente il vicepresidente Lolli: «È basilare attuare l’area di crisi complessa Vibrata-Tronto»

TERAMO. L’osservatorio provinciale per l’economia, resuscitato dopo quattro anni di oblio, produce un progetto di rilancio del sistema produttivo teramano.

Un gruppo ristretto ha elaborato infatti “Riter”, acronimo di rigenerazione territoriale. Alla presentazione, ieri in Provincia, ha partecipato Giovanni Lolli, vicepresidente della regione e assessore alle attività produttive. Il punto nodale di Riter è in realtà uno dei principali talloni d’Achille della provincia di Teramo: «Non possiamo lamentarci della forza dell’asse, che pure esiste, fra Aquila e Pescara, se continuiamo a farci la guerra fra territori», si legge nel progetto, «Vibrata, Fino, Vomano, sistema costa, capoluogo, aree interne e Gran Sasso. Pensiamo insieme, progettiamo insieme: nelle singole attività possiamo tener conto delle specificità. Ma “il Teramano” deve essere l’identità da costruire. Da costruire perché oggi non c’è e anche se arrivano risorse e le spendiamo con la vecchia logica avremo perso». Viene ritenuto primario valorizzare le aziende che rimangono e che anzi innovando hanno resistito alla crisi. «Normalmente sono fuori dalle attività associative, lavorano molto con l’estero, hanno strutture di marketing e di servizi avanzati non teramani e non abruzzesi. Abbiamo bisogno di agganciarle, di farci aiutare, di condividere con loro le migliori le politiche di sviluppo e dobbiamo avere un obiettivo: con quel know how organizzare qui quei servizi avanzati di cui hanno bisogno per commercializzare, vendere, parlare con il mondo», si legge nel progetto. E l’università – ieri era presente anche il rettore Luciano D’Amico – può far parte di questo circuito virtuoso.

Il rilancio ovviamente passa attraverso un miglioramento delle infrastrutture, materiali e immateriali: garantire da subito una connettività di almeno 30 mega (con i fondi Fesr), ma anche strade, come il quarto lotto della Teramo-mare o la Pedemontana. E poi una serie di sostegni alle imprese per migliorare la competitività del sistema produttivo con azioni “soft” e “hard”.

Accanto, viene ritenuto basilare riportare in vita il protocollo d’intesa Vibrata-Tronto. «Mi sono battuto per far rientrare fra gli obiettivi di finanziamento anche il manifatturiero perché oggi che il made in Italy torna con il vento in poppa non possiamo non difendere quello che è un vostro patrimonio, ha affermato Lolli davanti a una platea composta anche di imprenditori. Il riconoscimento della Val Vibrata come area di crisi complessa – la proposta sarà presto portata al Mise – e il finanziamento da parte del governo e della Regione di una serie di azioni a favore del tessuto imprenditoriale, è una parte sostanziosa di Riter.

«Da parte del governo», ha fatto notare il presidente della Provincia Renzo Di Sabatino, «c’è la concreta possibilità che vincoli la maggior parte delle risorse per le grandi aree metropolitane mentre per quanto riguarda sia la Regione sia i Fondi europei le misure prevedono espressamente premialità per le aggregazioni. Non possiamo lamentarci dell’asse Pescara-L’Aquila se perdiamo questo treno: andare uniti verso pochi, strategici e realizzabili obiettivi».

Lolli ha messo sul piatto la programmazione Fesr 2014/2020 e ha annunciato che sono pronti i bandi per due contratti di sviluppo destinati alle imprese. «Stiamo ragionando con la Cassa depositi e prestiti che, invece, può fare credito agevolato per interventi sulle reti di impresa», ha dichiarato. La Provincia si è candidata al ruolo di “ente intermedio” per la realizzazione dei progetti aggregati; quelli di competenza istituzionale - rafforzamento infrastrutturale, eco sostenibilità del territorio e valorizzazione delle aree interne – e quelli destinati a reti di imprese – competitività del sistema produttivo – impegnandosi anche a rimuovere gli ostacoli burocratici.

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