Università, Bioscienze punta sull’agricoltura sostenibile e di qualità

Nuovo corso in collaborazione con aziende e istituti agrari Il rettore: «Ora la nostra facoltà è tra la più complete in Italia»
TERAMO. Intensificare la produzione agroalimentare e allo stesso tempo aumentare la sostenibilità del processo: è questa la sfida globale che l’Università di Teramo e i suoi partner nel progetto hanno deciso di raccogliere avviando il nuovo corso di laurea in “Orientamento professionale intensificazione sostenibile delle produzioni ortofrutticole di qualità” della facoltà di Bioscienze. Si tratta di un corso professionalizzante, che sarà a numero chiuso, il quale sarà definito dalla richiesta del settore. Al corso partecipa una fetta importante del settore agroalimentare sul territorio, provinciale e abruzzese. Partner dell’università sono infatti aziende, associazioni di categoria e organizzazioni, ma anche gli istituti agrari della regione, che ospiteranno alcuni laboratori.
«Ora la facoltà di Bioscienze di Teramo rappresenta uno dei contenitori più completi a livello nazionale e non solo del settore», ha detto ieri mattina il rettore Dino Mastrocola alla presentazione del corso.
«Un investimento importante dell’università, che va verso l’Agenda 2030 dell’Onu per lo sviluppo sostenibile», ha aggiunto il preside della facoltà Enrico Dainese.
Presente anche la preside dell’istituto agrario e alberghiero Di Poppa - Rozzi di Teramo Caterina Provvisiero: La filiera agroalimentare è una grande famiglia. La sinergia con l’università aiuta a crescere tutto il territorio e offre una programmazione a lungo termine anche e soprattutto per gli studenti».
Il corso di laurea, nato da un’analisi di contesto della produzione ortofrutticola con le stesse aziende che hanno anche partecipato alla sua definizione, formerà nuove figure professionali dedicate alla progettazione, allo sviluppo e alla gestione delle risorse agrarie.
«Il coinvolgimento degli istituti superiori a indirizzo agrario regionali, così come la distribuzione geografica delle aziende e degli enti pubblici e privati coinvolti, ha permesso di pianificare un’iniziativa di formazione che consentirà, durante il secondo e terzo anno, attività diffuse sull’intero territorio abruzzese», spiega l’università, «Gli stakeholder coinvolti (strutture convenzionate rappresentate da aziende produttrici e distributrici di mezzi tecnici, organizzazioni di produttori, associazioni di rappresentanza e assistenza di categoria, studi professionali, centri di ricerca e formazione) parteciperanno in maniera rilevante nella formazione della figura professionale attraverso la centralità del tirocinio Aziendale, nel quadro dell’architettura del Corso di studio».
Proprio per dare agli studenti iscritti la possibilità un inserimento lavorativo, il corso di studio è a numero chiuso programmato. Si parte quest’anno con 60 posti disponibili. L’ammissione sarà tramite un test che si terrà a fine settembre.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

