Università e scuole, 600 vaccinati Protestano gli over 55 esclusi
In tantissimi non hanno potuto farlo per l’assenza della circolare ministeriale sulle dosi Astrazeneca Testimonial il cantante Ginoble del trio “Il Volo”: «Mio nonno ricoverato per un mese in ospedale»
TERAMO. Gli occhi sorridenti e la testimonianza del tenorerosetano Gianluca Ginoble de “Il Volo” hanno dato avvio, ieri mattina, nella sala Ipogea, al V-day per scuola e università, la prima giornata della campagna di vaccinazione di tutto il personale scolastico e universitario abruzzese che proseguirà nei prossimi giorni. Un’iniziativa che a Teramo ha visto la vaccinazione di circa 600 persone che hanno espresso la manifestazione di interesse a ricevere la dose della casa farmaceutica Astrazeneca. Il tenore rosetano che è anche testimonial della Regione per la campagna vaccinale, ha raccontato la sua esperienza di Covid 19 e quella del nonno Ernesto, ricoverato per un mese nell’ospedale di Atri. «Sono qui perché mi preme di dire a tutti, soprattutto ai giovani, che nessuno è immune dal contagio del virus», ha detto, « è importantissimo vaccinarsi ed è parimenti importante sviluppare senso di responsabilità che ci porta a un giusto compromesso tra le restrizioni da rispettare e la vita da vivere». Una giornata con le vaccinazioni per l’università di Teramo in mattinata e nel pomeriggio per le scuole dell’infanzia, primaria e media di tre istituti comprensivi della città. «Questo è un momento importante», ha dichiarato il direttore generale della Asl Maurizio Di Giosia, «perché c’è la voglia di lavorare per debellare il virus e perché fa capire il valore fondamentale che rappresenta la vaccinazione». Presente anche l’assessore regionale all’istruzione Pietro Quaresimale.
I convocati sopra a 55 anni non sono stati vaccinati, così come ieri è successo in tutta la regione, perché ancora non c’è l’ok definitivo dal ministero della Salute per il vaccino Astrazeneca per quella categoria di età. E per questo in tanti a Teramo hanno protestato. «Per gli over 55 non è arrivata la circolare ministeriale che aspettavamo», ha spiegato il direttore sanitario e referente regionale vaccini Maurizio Brucchi, «ma verrà garantita ugualmente la vaccinazione che è importante per tutti per raggiungere l’immunità di gregge e uscire dalla pandemia» . L'ateneo teramano è stato il terzo in Italia ad aver reso effettiva la vaccinazione. «Nel programma vaccini erano state escluse le università dal comparto scuola», ha ricordato il rettore Dino Mastrocola che non ha potuto vaccinarsi per l’assenza della circolare ministeriale «ma come presidente del Comitato di coordinamento regionale delle università abruzzesi abbiamo presentato una mozione e ottenuto questo rilevante risultato del quale ringrazio l’assessore regionale Nicoletta Verì, il direttore generale Di Giosia e il direttore Brucchi. La sinergia tra istituzioni funziona sempre. Il passaggio vaccinale per noi è fondamentale perché vogliamo tornare alle lezioni in presenza dal secondo semestre e presto vaccineremo anche la prima tranche di studenti». Le cinque squadre vaccinali sono arrivate dall’ospedale di Giulianova coordinate dal medico Paolo Calafiore. «Abbiamo aderito e siamo contente di aver fatto il vaccino», hanno confidato Melania Giammarco e Barbara Di Martino, docenti della facoltà di veterinaria. Un traguardo per Angela Di Giammarco e Maria Laura Terzini, dipendenti Unite e Fondazione Tercas che hanno ringraziato per la celere vaccinazione. La speranza di un ritorno in classe in presenza è l’auspicio di Emiliano Iovannucci e Luca Matani docenti di musica alla media Zippilli. «Speriamo che il vaccino sia l’inizio della fine del Covid» hanno concluso.
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