Università, giornata dedicata alla legalità

24 Maggio 2017

Commozione per la lettura delle testimonianze dei parenti dei morti nelle stragi. Scuole premiate

TERAMO. «La mafia uccide, il silenzio pure». Il coordinatore regionale della consulta abruzzese degli studenti, Lorenzo Mastrodicasa, apre con le parole di Peppino Impastato l'appuntamento clou della mattinata della legalità, organizzata nell'ateneo in occasione dell'anniversario delle stragi di Capaci e di via D'Amelio. Con la manifestazione "Palermo chiama, Teramo risponde" - promossa dalla “Fondazione Falcone” e dal ministero dell'Istruzione - oltre mille studenti, provenienti da tutta la regione, hanno risposto all'appello lanciato dalla città siciliana per ricordare gli omicidi di mafia che costarono la vita non solo ai magistrati Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, ma alla moglie di Falcone, Francesca Morvillo e agli agenti di scorta Rocco Dicillo, Antonio Montinaro, Vito Schifani, Agostino Catalano, Walter Eddie Cosina, Vincenzo Li Muli, Emanuela Loi e Claudio Traina.
«La memoria storica si sta perdendo, noi ragazzi dobbiamo portarla avanti», ha continuato il rappresentante degli studenti prima di dedicare l'appuntamento a tutte le vittime del terrorismo. L'incontro, in una sala gremita, è andato avanti tra suggestioni artistiche e testimonianze. Gli studenti del conservatorio Casella dell'Aquila hanno intonato le note dell'inno nazionale prima di lasciare lo spazio alle studentesse del liceo classico di Teramo che hanno letto due lettere, una di Felicia Bartolotta, mamma di Impastato, e l'altra di Tina Montinaro, moglie del capo scorta di Falcone. A seguire tra gli apporti istituzionali, il racconto del sindaco di Pescara Marco Alessandrini, che ha ricordato la figura del padre, il sostituto procuratore Emili, assassinato a Milano nel 1979 dal gruppo terroristico Prima linea. E ancora l'intervento di Silvia Scandurra, rappresentante territoriale dell'Associazione nazionale magistrati, e del vicario del questore Patrizia Carosi, che all'epoca operava nella scientifica a Roma e da lì fu inviata a Capaci. Si è tenuta anche la premiazione del concorso "Occorre compiere fino in fondo il proprio dovere, qualunque sia il sacrificio da sopportare, costi quel che costi. Ricordare per crescere" che ha visto salire sul podio l'istituto comprensivo di Fara Filiorum Petri e il liceo scientifico da Vinci di Pescara. Nel frattempo all'esterno del campus è stato allestito il villaggio della legalità, con i laboratori di studenti e gli stand delle forze dell'ordine.
Emanuela Michini
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