Università, partono lavori per 5 milioni

Al via l’ampliamento di Veterinaria, impianti pilota dell’industria alimentare nell’ex mensa e un laboratorio di medicina
TERAMO. I fondi sono quelli del Masterplan destinati al cosiddetto polo agrobioserv dell’Università di Teramo, quindi vecchi di qualche anno. La novità, non di poco conto, è che per cinque milioni di questi finanziamenti, destinati a tre opere ritenute strategiche dai vertici dell’ateneo, sono state raggiunte le cosiddette obbligazioni giuridicamente vincolanti: ovvero sono stati affidati dal soggetto attuatore, che è l’Università stessa, i lavori.
Il rettore Dino Mastrocola spiega: «L'opera completa è l'agrobioserv, il cui cuore è l’ampliamento di Veterinaria con la costruzione di una seconda stecca a Piano d’Accio, per la quale è in corso la validazione del progetto da 18 milioni. Questo è un triplice stralcio che abbiamo potuto fare senza andare in gara europea ma con la semplice manifestazione d'interesse». Quasi due milioni sono destinati al cosiddetto “virgolone” di Veterinaria, un edificio dove sono previste strutture per la riabilitazione veterinaria e le attività educative con gli animali e il centro di riproduzione assistita equino, oltre a una stalla e a ricoveri per la degenza degli animali. Inoltre sono previsti il recupero completo dell'ex mensa e casa dello studente di Coste Sant'Agostino, che ospiterà gli impianti pilota dell'industria alimentare («ci saranno un impianto di vinificazione, un frantoio e un piccolo caseificio», spiega Mastrocola) e la trasformazione di un'ala del quarto livello del polo Spaventa nel laboratorio di medicina traslazionale, che si occupa di tessuti sia per l’uomo che per l’animale. Quest’ultimo lavoro comporterà lo spostamento della radio di ateneo e degli studi televisivi in un’altra parte del campus.
Nel 2023 la realizzazione del polo agrobioserv dovrebbe cominciare a diventare realtà perché dovrebbero essere appaltati i lavori della seconda stecca di Veterinaria. L’Università ha chiesto altri fondi visto che da quando è stato stanziato il finanziamento Masterplan a oggi il costo dei materiali ha subito dei notevoli rialzi, e dovrebbe ottenerli in quanto si tratta di un progetto strategico per la Regione.
Lo confermano le recenti dichiarazioni dell’assessore regionale Pietro Quaresimale: «Si tratta di una eccellenza abruzzese nell'ambito della ricerca scientifica, del trasferimento tecnologico nei settori agroalimentari e biotecnologici e del servizio bioveterinario. La scelta di finanziare il completamento del polo conferma la vocazione della Regione Abruzzo verso la ricerca: all'interno dell'Università di Teramo, infatti, è presente anche l’ospedale veterinario universitario, considerato una delle strutture migliori in ambito nazionale, che potrà beneficiare di questa eccellenza».
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